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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

La conferenza del terzo settore: "Incontri con le istituzioni per progettare i servizi alla società"

" In un tempo in cui le difficoltà del nostro Paese aumentano in modo esponenziale, le risorse sociali che provengono dalla società civile sono preziosissime"

"Incontreremo a breve le Istituzioni del territorio per dialogare sulla co-programmazione e co-progettazione  in campo sociale. In un tempo in cui le difficoltà del nostro Paese aumentano in modo esponenziale, le risorse sociali che provengono dalla società civile sono preziosissime per sostenere chi si trova in condizioni di bisogno, difficoltà e disagio. Il Terzo settore  nel nostro paese conta  circa 4 milioni di persone, il 75% sono volontari (donne, uomini, anziani e tanti giovani preparati). Sono comunità formate da reti grandi e piccole di enti , un capitale sociale che riesce a soddisfare necessità là dove lo Stato non arriva o arriva con ritardo": lo annuncia  Gilberto Bagnoli per la Conferenza Enti Terzo Settore di Forlì-Cesena.

"Dopo tre anni dall’approvazione della “Riforma del Terzo Settore”  siamo invitati dalla  nostra base associativa  a relazionarci  con le Istituzioni locali e nazionali perché  aspettiamo con urgenza l’attuazione degli ultimi decreti relativi alla Riforma del Terzo Settore approvata nel 2016. La Conferenza è un Ente di rappresentanza di medie e piccole realtà del territorio  provinciale ma sono ben  340.000 gli Enti che operano nel No Profit  nel nostro paese e tutti ritengono che questo sia un tema prioritario,  da mettere in agenda subito da parte del nuovo governo. E’ bene sottolineare che trattasi di enti di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali ecc..che operano   a beneficio di tutti i cittadini del nostro paese.  Il No Profit aiuta a sostenere cittadini  in stato di povertà, malati, disabili, anziani, famiglie in difficoltà ecc.. e contribuisce alla crescita economica e civile del nostro Paese;  è necessario, per questo, renderlo interlocutore stabile delle Istituzioni  pubbliche per tutti i temi di rilevanza sociale"

"E' una sorta di economia civile che mette al centro le persone, le relazioni e riconosce  l’importanza dei beni comuni. Un sistema che si attiva e agisce grazie all'impegno di chi va oltre ai propri interessi e presta la sua opera per migliorare il contesto sociale a beneficio dei più deboli. E' importante, quindi, che la Riforma trovi attuazione il più presto possibile perchè solo così  il Terzo Settore diventerà  il terzo pilastro che, insieme allo Stato e al  mercato, reggerà l’ordine sociale. E' necessario, altresì, che si stabilizzino i fondi del 5x1000 e vengano resi disponibili gli stanziamenti promessi per il Servizio Civile. E’ bene ricordare che il No Profit pesa nel nostro paese per  il 5% del Pil  e garantisce ai cittadini in difficoltà  il lavoro di mediazione e presa in carico, spesso trasformando tensioni sociali in risorse per tutti. In Emilia Romagna questo modello è partito da tempo, è tempo che parta in tutto il nostro paese".

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