La Diocesi "allarga i suoi confini" in India, in arrivo un'ordinazione particolare

Il giovane indiano, che da poche settimane ha concluso gli studi di teologia a Roma, doveva essere ordinato nella sua diocesi, ma l’emergenza del Convid gli ha impedito di tornare a casa

È un’ordinazione particolare quella che il vescovo diocesano, Livio Corazza, celebrerà venerdì 14 agosto nella Santa Messa delle 18:30 a Regina Pacis. In accordo con la diocesi di Neyyattinkara, in India, il giovane Jinu Rajendran Nirmala in servizio a Regina Pacis a Forlì inizierà il percorso verso il sacerdozio con la prima tappa, il diaconato. La diocesi di Forlì-Bertinoro allarga i suoi confini e arriva a lambire lo Stato del Kerala in India. Da diversi anni seminaristi e sacerdoti indiani sono accolti e prestano servizio nella parrocchia di Regina Pacis.

Il giovane indiano, che da poche settimane ha concluso gli studi di teologia a Roma,  doveva essere ordinato nella sua diocesi, ma l’emergenza del Convid gli ha impedito di tornare a casa. Così Jinu ha chiesto di essere ospitato a Regina Pacis, dove attualmente è collaboratore un altro sacerdote indiano della sua stessa diocesi, don Anuraj Rajendranburnabas Lalitha. Nella parrocchia è maturata la decisione di celebrare in Italia l’ordinazione diaconale col parere positivo del vescovo di Forlì-Bertinoro e di quello di Neyyattinkara, Monsignor Vincent Samuel. “Quello di farmi prete è un’idea che mi accompagna fin da quando ero bambino - confessa Jinu - guardavo la vita dei giovani sacerdoti e dei seminaristi e desideravo essere come loro. Voglio diventare diacono e poi prete per stare in mezzo alla gente ed essere segno dell’amore di Dio”.

“E’ una grazia grande per lui, che riceve l’Ordine del  diaconato e in seguito diventerà sacerdote in India - afferma don Roberto Rossi, parroco di Regina Pacis – ma è una grazia anche per noi e per la nostra comunità parrocchiale vivere tutto questo in spirito di accoglienza, di ospitalità, di  preghiera, di vera esperienza di vita di Chiesa universale. Invitiamo a partecipare: la celebrazione è molto bella e suggestiva. Il novello Diacono, prima di ricevere lo Spirito Santo nel Sacramento dell’Ordine Sacro, fa le sue grandi promesse: dedicarsi alla preghiera ogni giorno con la Liturgia delle Ore, consacrarsi al Signore con cuore indiviso nel celibato, offrire tutta la propria vita a servizio di Dio e dei fratelli, specie i più poveri. Per questo si prostrerà e tutto il popolo pregherà per lui col canto delle litanie dei Santi”.

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Dopo la celebrazione, si farà festa insieme, giovani, amici dell’India e parrocchiani, in un momento conviviale di apericena sotto il tendone, sempre attenendosi alle norme della sicurezza sanitaria.

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