La GMG dei pellegrini forlivesi a Cracovia, fra la visita ad Auschwitz e l'incontro con papa Francesco

"Fidatevi di Dio e cambiate il mondo". Fra i due milioni di giovani da tutto il mondo che hanno preso parte alla XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, che si è appena conclusa a Cracovia, in Polonia, c'erano anche 300 forlivesi

“Fidatevi di Dio e cambiate il mondo”. Fra i due milioni di giovani da tutto il mondo che hanno preso parte alla XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, che si è appena conclusa a Cracovia, in Polonia, c’erano anche 300 forlivesi. Se a Tobia, Marilena, Mirco ed Ester, tutti della parrocchia della Pianta, sono rimaste impresse le parole pronunciate da papa Francesco nel corso della Messa-epilogo, laddove il pontefice argentino, straordinario comunicatore, invita a mettersi in gioco senza riserve, perché “con Gesù tutto è possibile, anche ciò che va oltre ogni capacità umana”, altri giovani forlivesi appartenenti ai gruppi parrocchiali di Pianta, San Paolo, Cappuccinini e Meldola, comunicano le sensazioni maturate giovedì scorso ad Auschwitz e Birkenau.

“Auschwitz – scrive Chiara dell’Acr Giovanissimi della Pianta - mi ha suscitato emozioni forti. Ho provato profonda tristezza, ma ho anche preso consapevolezza direttamente di ció che è successo. Non ho visto solo edifici o macerie, ma i volti e la storia delle persone che sono state deportate, trovando la morte nel campo. Siamo stati in silenzio, anche se c'era tanta gente, avendo così l'occasione di riflettere meglio e immergerci completamente in quella ‘dimensione’ terribile che non dovrà ripetersi mai più”. Il parroco di San Mercuriale don Enrico Casadio, approdato in Polonia martedì 19 luglio col primo gruppo di pellegrini forlivesi, non ha dubbi sulla portata del pellegrinaggio compiuto nella terra di san Giovanni Paolo II: “E’ un’esperienza che segnerà positivamente per tutta la vita, le centinaia di migliaia di giovani giunti sin qua. Il fatto solo di ritrovarci in pace ed amicizia da tutto il mondo, accogliendo l’invito di papa Francesco all’accoglienza e a vivere il vangelo della misericordia, è una risposta chiara e perentoria ai tragici fatti di Nizza e Rouen: il cristiano risponde all’odio con l’amore”.

Il compito di trarre le conclusioni va al parroco di Civitella di Romagna e “fan” della prima ora di papa Francesco, don Massimo Masini, che si è recato a Cracovia assieme a Damiano Bartolini con la cosiddetta “tribù” di Premilcuore-Civitella. “Dio – esordisce il sacerdote forlivese, classe 1965, riverberando le parole dette dal papa nel corso della Messa d’epilogo - non ha bisogno di giovani da divano, ma con scarponi pronti a camminare e giocare. Dio non vuole nessuna riserva, nessuno in panchina, tutti a giocare la partita della vita”. I suoi ricordi sono sprazzi di luce di un’esperienza indimenticabile: “sfruttando” il ruolo di presbitero riesce a raggiungere il cosiddetto settore preti per celebrare in comunione col pontefice. “Oltre al pass grigio con foto, si passa attraverso due rivelatori di calore per segnalare armi. Una ragazza controlla lo zaino, poi, colpo di scena, prima di entrare nella piattaforma di legno per concelebrare, un signore altissimo con due spalle da nuotatore olimpico ci fa indossare la casula bianca disegnata per la GMG. La cura per i paramenti in realtà nasconde una perquisizione fatta con delicatezza”. Il sole picchia forte e vengono distribuite tantissime bottiglie d acqua. “I miei vicini di concelebrazione sono un sacerdote spagnolo e un brasiliano”. Il papa ricorda la preziosità della nostra vita che non può essere gettata: “Non fermatevi alla superficie delle cose e diffidate delle liturgie mondane dell’apparire, dal maquillage dell’anima per sembrare migliori”. Papa Francesco non ha esitato ad usare il linguaggio dei “social”, di cui i giovani sono maestri: “Installate bene la connessione più stabile, quella di un cuore che vede e trasmette il bene senza stancarsi”.

“Alle undici e trenta di domenica – racconta don Massimo - a tempo di record la santa Messa è finita. Per tutti l’appuntamento è per la prossima GMG internazionale in programma nel 2019 a Panama, Centroamerica”. Uscendo dal Campus Misericordiae di Cracovia, la “tribù” di Premilcuore-Civitella incontra alcuni giovani delle parrocchie di Predappio e Romiti col vescovo di Forlì-Bertinoro, monsignor Lino Pizzi, tutti stanchi ma felici. “Speriamo di portare in Diocesi e nelle nostre parrocchie la grazia di questi giorni. Gesù fa il tifo per noi e per la nostra felicità”.

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