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La grande frana di Corniolo non è più un pericolo, dopo 10 anni tolti i divieti di accesso al Bidente

Con un'ordinanza apposita, il sindaco del comune dell'alta valle bidentina ha disposto la revoca dei precedenti divieti, risalenti al 2010, e l'eliminazione della segnaletica di divieto

Dopo dieci anni tornano pienamente fruibili dal pubblico i rami del fiume Bidente a monte della località Capaccio, sopra Santa Sofia. Con un'ordinanza apposita, il sindaco del comune dell'alta valle bidentina ha disposto la revoca dei precedenti divieti, risalenti al 2010, e l'eliminazione della segnaletica di divieto. I divieti di accesso vennero istituiti a seguito dalla frana di Poggio Baldi (Corniolo). la più imponente frana dell'Appennino romagnolo nell'ultimo secolo. La massa di detriti blocco il fiume Bidente, andando a creare una diga naturale.

Ora, a distanza di dieci anni la situazione viene considerata sufficientemente consolidata, anche alla luce di studi forestali eseguiti sul nuovo lago che si è creato a fondovalle dopo il cedimento del versante del monte. Per questo non si considera più un pericolo la massa franosa e, alla luce di tutto, questo il fiume potrà tornare ad essere fruito senza divieti. 

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