La Madonna del Fuoco esce dal Duomo: "Fu un punto di ripartenza, lo sia anche oggi"

Si è tenuta nel pomeriggio la messa del vescovo Livio Corazza alle 16 nella Cappella della Madonna del Fuoco in Cattedrale, prima tra le tappe “sulla via della speranza”

Si è svolta domenica pomeriggio la messa del vescovo Livio Corazza nella Cappella della Madonna del Fuoco in Cattedrale, prima tra le tappe “sulla via della speranza” di 8 celebrazioni eucaristiche ricordando altrettanti santi e testimoni della fede nella nostra diocesi. Nell’omelia monsignor Corazza ha voluto focalizzare tre punti essenziali del Vangelo: le porte chiuse e la venuta di Gesù. "Le nostre porte sono chiuse – ha detto monsignor Corazza – come quella degli apostoli. In questo momento le porte delle nostre case sono chiuse per paura e per amore e il Signore viene a trovarci e ci annuncia la pace non solo qui in cattedrale ma nelle case, facciamo entrare Cristo”.

Il secondo aspetto che ha voluto spiegare riguarda che Cristo porta la pace: “La pace è il dono dello Spirito Santo – ha continuato Livio Corazza – e nelle nostre case abbiamo bisogno di perdonarci, perciò facciamo entrare Cristo risorto nelle nostre case con il perdono”. Tommaso rappresenta colui che incontra Cristo personalmente: “Non ci basta la testimonianza degli altri – ha concluso il vescovo – abbiamo bisogno di incontrare il Signore personalmente. Il Signore ci invita a portare a tutti la pace. Anche voi non perdete la possibilità di incontrarlo per essere testimoni della resurrezione. I medici e gli infermieri in questo momento sono impegnati nel restituirci la salute del corpo, ma abbiamo anche bisogno di recuperare la salute dell’anima. Il tempo della ripartenza non sarà una ripresa, ma una resurrezione”.

Al termine della celebrazione eucaristica, alla quale ha partecipato il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, il vescovo ha portato la xilografia della Madonna del Fuoco in pellegrinaggio, senza fedeli e quindi nel rispetto del divieto di assembramenti per il Coronavirus, secondo quanto aveva già annunciato nell’omelia: “Porterò in braccio il quadro della Madonna del Fuoco, patrona di Forlì e della nostra diocesi. Maria era presente nel cenacolo, era presente nel momento della rinascita della comunità cristiana. E Maria era presente anche dopo l’incendio della scuola della attuale via Cobelli. È stata il punto di partenza da cui ripartire. Lo sia anche oggi. È il primo passo nel cammino della speranza. Seguiamola sulla via della speranza. Affidiamoci.”

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La prima tappa è stata al sagrato della basilica di San Mercuriale. Lì si è inginocchiato e dopo averla baciata l’ha mostrata a tutti i lati della piazza, corrispondenti alle zone della città, ha ripreso il pellegrinaggio fino alla chiesa del Suffragio, intitolata alla Madonna della Visitazione e poi, sempre pregando i Misteri gloriosi nel rosario, ha sostato davanti a via Leone Cobelli dove si trova la chiesina del Miracolo per terminare di nuovo in Cattedrale, dove all’ingresso ha pronunciato l’atto di affidamento alla Madonna per tutta la città. Infine, il rosario è stato concluso nella Cappella dove è stata riposta l’immagine sull’altare che la custodisce. La prossima tappa per la via della speranza è giovedì 23 aprile alle 16, sempre sul canale You tube e la pagina Facebook della Pastorale Giovanile, che trasmetteranno la Santa Messa da Dovadola dove riposa il corpo della Beata Benedetta Bianchi Porro, occasione nella quale si ricorderà anche il secondo anniversario dell’ingresso del vescovo nella nostra diocesi.

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