La passione per il volo l'ha portato a Forlì, la storia di Gabriele Paolo: "Voglio fare il pilota"

Gabriele si descrive "come un ragazzo semplice, veneto, con non invisibili origini sudamericane (da parte di mamma) e che ama dare il meglio di sé in tutto"

Nella foto Gabriele a bordo di un Boeing 737-800 della compagnia italiana Neos, all'aeroporto di Bologna durante un periodo di alternanza scuola-lavoro

Tutto è iniziato sin da bambino. "Tra un aereo e l’altro ho cominciato a volgere lo sguardo all’insù e da lì non mi son più scollato". E così Gabriele Paolo Messina non ha avuto dubbi quando ha dovuto scegliere il ramo per il quale diplomarsi. E' così da un paesino a nord di Padova è partito per la volta di Forlì, iniziando la sua avventura all'istituto tecnico aeronautico "Francesco Baracca" conclusasi con tanto di lode. Gabriele si descrive "come un ragazzo semplice, veneto, con non invisibili origini sudamericane (da parte di mamma) e che ama dare il meglio di sé in tutto. Disponibile con tutti, molto aperto, solare e tranquillo. Immensamente curioso, approfondisco tutto ciò che mi capita sotto tiro e di cui mi accorgo di non sapere nulla o quasi".

Quando è nata la passione per il volo?
La passione per il volo è nata all’età di sei anni. Adoravo trattori e camion, ma casa mia è sulle rotte di avvicinamento dell’aeroporto di Treviso, e tra un aereo e l’altro ho cominciato a volgere lo sguardo all’insù e da lì non mi son più scollato.

La scelta dell'Istituto Tecnico Aeronautico è stata una diretta conseguenza....
Volevo fare l’Aeronautico e ho cercato l'istituto migliore. Sono sempre stato convinto della mia scelta finale di venire a Forlì.

Ha già conseguito il brevetto di pilota?
Sì, ho avuto anche la fortuna di conseguire la licenza di pilota privato, il 4 giugno 2019, nella scuola di volo Volavenezia all’aeroporto di Venezia-Lido. Felice dell’importante traguardo raggiunto e per il quale ringrazio ancora la mia famiglia e la mia scuola.

Pensa ad un futuro da pilota civile o militare?
Il mio futuro è nel civile. La passione è partita proprio con gli aerei di linea, e lì mi porta, nonostante l’unica figura in famiglia legata all’aeronautica sia nel militare.

Altre passioni?
Il settore dei trasporti in generale, navi e treni. Amo il calcio ed infatti ho giocato per dieci anni e sono un grande interista. Poi la musica, suono il pianoforte da undici anni.

Come si è trovato a Forlì?
Sono di un paesino a nord di Padova, ma Forlì ha iniziato presto ad essere per me una seconda casa, grazie anche al convitto salesiano dove risiedevo durante la settimana. Forlì è una bella città. C’è tutto quello che serve, è ospitale e profuma di storia. Ormai amo la Romagna e amo Forlì, il mio migliore amico è di Carpinello e la mia ragazza è di Riccione. Direi che mi sono ambientato bene! Tornerò sicuramente spesso.

Cosa hanno rappresentato per lei questi anni all'Aeronautico?
Per me sono stati tre anni, in quanto il biennio ho preferito svolgerlo vicino casa, in un Istituto Tecnico Industriale. Tre anni intensi, pieni di novità e che hanno rappresentato il coronamento di un percorso che ho fortemente voluto. Penso siano stati finora i tre anni più belli della mia vita, e averli conclusi con questo 100 e lode significa molto.

Il covid-19 ha rivoluzionato il mondo dell'istruzione. Aspetti positivi della didattica a distanza
Eh già il covid-19 ha rivoluzionato tutto, anche l’Istruzione. L’impatto con la didattica a distanza è stato particolare, non ci ho creduto molto. Nonostante questo, ho trovato come aspetto positivo il fatto di poter comunque continuare a svolgere attività e spiegazioni, nonostante la situazione, e di poter avere un contatto diretto con gli insegnanti.

E quelli negativi?
Penso che vi siano evidenti difficoltà per quanto riguarda le reti internet in primis, ma anche per valutare gli studenti a distanza e beh, naturalmente il contatto umano, insostituibile.

In cosa vorrà specializzarsi in futuro?
Anche il mio futuro purtroppo è abbastanza legato all’evoluzione del covid-19 e della crisi che si porta dietro. Il settore dell’aviazione è in timida ripresa, ma ci vorrà molto tempo. La quarantena è stata un periodo di riflessione anche per me, per considerare altre possibilità. Sicuramente farò il pilota, bisogna capire quando. Ad ora sono orientato ad iniziare subito una scuola di volo professionale, quasi sicuramente all’estero. Nel frattempo sono pronto anche all’eventualità di una laurea in ambito economico-finanziario per arricchire il curriculum e lasciare che l’aviazione commerciale si riprenda in maniera più stabile. Dovrò presto decidere, e solo il tempo mi dirà se avrò preso la giusta decisione oppure no. Incrocio le dita!

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