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La Polizia celebra il 168esimo della fondazione commemorando i caduti in servizio. Calano arresti e denunce

"L’unico momento che abbiamo voluto conservare è stato quello del ricordo dei nostri caduti in servizio", afferma il Questore

Si è celebrato venerdì mattina, con un momento commerativo in Questura alla presenza del prefetto Antonio Corona e del questore Lucio Aprile, il 168esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Sulle note del Silenzio, Corona e Aprile hanno depositato una corona alla lapide che ricorda i caduti della Polizia di Stato. "Anche se dispiace rinunciare all’annuale celebrazione della fondazione della Polizia di Stato, questo non è ovviamente il tempo dei festeggiamenti - ha dichiarato il questore Aprile - è dunque l’unico momento che abbiamo voluto conservare è stato quello del ricordo dei nostri caduti in servizio, che si è svolto peraltro nell’osservanza delle prescrizioni sulle distanze interpersonali alla presenza del prefetto Corona, che ringrazio per la sua consueta vicinanza e per il lavoro che stiamo svolgendo tutti i giorni in strettissimo coordinamento".

"L’attuale scenario ci ha portato a modulare in maniera diversa il nostro essenziale compito di tutela della sicurezza pubblica, impegnandoci in maniera massiccia nei servizi connessi con l’emergenza in atto - prosegue il questore -. Naturalmente non perdiamo di vista tutti gli altri fondamentali settori di nostra competenza, come la polizia giudiziaria, l’immigrazione, le misure di prevenzione. Tutto il nostro impegno si coniuga perfettamente con il motto che da qualche anno contraddistingue la ricorrenza: esserci sempre".

"E’ chiaro che in questo particolare momento sono prioritari due obiettivi - prosegue -: il primo, decisivo per il futuro di noi tutti, è quello di assicurare la massima efficacia dei controlli sul territorio per la verifica del rispetto delle norme sul distanziamento sociale e sulla chiusura delle attività, al fine di contribuire con le altre Forze di Polizia e le Polizie Locali a salvaguardare la salute dell’intero Paese; il secondo, egualmente importante, è per me quello di garantire a tutti gli operatori della Polizia di Stato di questa provincia le più favorevoli condizioni lavorative, anche sotto il profilo igienico – sanitario, affinché a ciascuno di essi sia consentito svolgere il proprio compito con la massima serenità possibile in un contesto di eccezionale difficoltà per tutti".

"Proprio a loro, donne e uomini della Polizia di Stato, che stanno dando quotidianamente una straordinaria prova del proprio senso del dovere, desidero rivolgere un sincero ringraziamento per quanto fanno e faranno per il bene di tutti. Ringrazio allo stesso modo i nostri impiegati civili e le Organizzazioni Sindacali di polizia e civili che rappresentano tutti gli operatori in servizio, per il grande senso di responsabilità con cui stanno interpretando il proprio ruolo. Rivolgo infine un saluto affettuoso all’Anps, l’Associazione dei pensionati della Polizia di Stato, con l’augurio di poter celebrare fra un anno, alla presenza di tutti, il 169° anniversario della fondazione. Forse lo faremo in un mondo cambiato, ma speriamo migliore", conclude.

L'intervento del sindaco

Si tratta, afferma il sindaco Gian Luca Zattini, di "un momento istituzionale di particolare rilievo per il nostro Paese e per il territorio forlivese perché permette di sottolineare l'alto valore dell'Autorità nazionale di pubblica sicurezza. Purtroppo la situazione di emergenza in atto ha impedito lo svolgimento di una cerimonia pubblica che avrebbe permesso all'Amministrazione comunale di testimoniare i sentimenti di gratitudine attraverso una riflessione che avrei condiviso in quella sede. La lotta al Covid 19 sta condizionando fortemente ogni aspetto della vita privata e comunitaria, interferendo anche nel calendario delle iniziative pubbliche di maggior significato. Per questa ragione ritengo doveroso rivolgere pubblicamente un encomio alla Polizia di Stato per tutto ciò che fa quotidianamente al servizio della collettività e per l'impegno straordinario profuso in questo periodo mediante la preziosa azione di prossimità nei confronti dei cittadini e  assolvendo il difficile compito di vigilare sul rispetto delle misure di contenimento del contagio da coronavirus. A nome della Città di Forlì mi preme pertanto rivolgere un indirizzo di ringraziamento al questore Aprile, chiedendo di farsi interprete della stima, dell'affetto e della riconoscenza della nostra comunità a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato che ogni giorno operano a favore della sicurezza, della legalità e del rispetto".

I dati

Dall'aprile dello scorso anno vi è stata una flessione degli arresti e delle denunce: i primi sono crollati del 23%, passando 199 a 153, mentre le segnalazioni a piede libero sono state 1076, l'1,8% in meno rispetto al dato dello scorso anno che fu di 1096. L'Ufficio Immigrazioni ha provveduto a 197 espulsioni, 24 accompagnamenti alla frontiera, 19 accompagnamenti ai centri d'immigrazione ed espulsione, 13906 permessi di soggiorno stampati e 575 cittadinanze. Sono invece 8476 i passaporti rilasciati.

La Divisione Anticrimine ha proceduto a 67 Daspo e 12 fogli di via, mentre la PolStrada ha impiegato 6988 pattuglie. Sono 784 gli incidenti stradali rilevati, 16 con morti e 343 con feriti. Le persone denunciate sono state 365, mentre le infrazioni contestate sono state 13788. Sei invece gli arresti. La Polizia Postale ha provveduto a 53 denunce a piede libero, riscontrando sette reati contro la persona. Sono invece 92 le denunce pervenute. La Polfer ha identificato 6803 persone ed è stata impegnata in 982 servizi di vigilanza di alle stazioni ferroviarie. Sono venti le persone denunciate.

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