La prima notte di coprifuoco, alle 22 cala il silenzio: Forlì deserta, regole rispettate

Forlì è tornata così indietro di alcuni mesi, a quel 9 marzo, quando il termine lockdown cominciò a diventare familiare

La prima voce che si percepisce è quella del silenzio. Poi una sensazione surreale di vuoto. Ore 22 di venerdì. Una Piazza Saffi desolata, ma come sempre affascinante. Un centro storico orfano della vivacità dei giovani universitari del venerdì sera, un Aurelio Saffi abbandonato sotto un cielo finalmente stellato in una frizzante notte di inizio novembre; l'immagine evidente del "nemico invisibile". Forlivesi chiusi in casa, auto parcheggiate, locali chiusi e saracinesche abbassate.

VIDEO - La prima notte di "coprifuoco"

In strada mezzi di servizio, pattuglie delle forze dell'ordine, riders delle consegne a domicilio, chi in auto e chi in motorino, fotografi e videoperatori ad immortalare quella che può essere ricordata come la prima serata del "coprifuoco", introdotto dal nuovo dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte e finalizzato a frenare l'avanzata del covid-19.

Forlì sembra esser tornata indietro di alcuni mesi, a quel 9 marzo, quando il termine lockdown cominciò a diventare familiare. Una parola dura, per dire che il Paese si doveva fermare per salvare vite umane. Questa volta lo stop è dalle 22 alle 5. Per giustificare gli spostamenti serve di nuovo l'autocertificazione: i motivi accettati sono "salute; comprovati motivi di lavoro; comprovati motivi di natura familiare; e altri motivi di urgente necessità". Il foglio da compilare tornato nella borse o nel cruscotto dell'auto.

Le regole, nella prima serata, sono state rispettate. "Una pattuglia - spiega il vicecomandante della Polizia Locale, Andrea Gualtieri - è stata impegnata in un servizio in centro storico, controllando una decina di esercizi commerciali e verificando gli eventuali movimenti delle persone in bici o a piedi. Altre sono state impegnate in posti di controllo in viale Vittorio Veneto, Viale Italia e via Ravegnana. Sono stati fermati una ventina di automobilisti, che hanno giustificato gli spostamenti per motivi di lavoro o rientro a casa dopo la giornata lavorativa. Non abbiamo riscontrato criticità. E' stata una prima serata di "coprifuoco" tranquilla".

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