La proposta: "Intitolare la nuova piazza del Campostrino al Forlì Football Club 1919"

La proposta viene da Vincenzo Bongiorno e da Franco Pardolesi è mirata a ricordare le origini del calcio cittadino, all’insegna della libera iniziativa dei giovani che fondarono il Forlì Football Club

Nella rinnovata area del Campostrino richieste le intitolazioni toponomastiche “Piazza Forlì Football Club 1919” e “Via fair play”. La proposta, che viene da Vincenzo Bongiorno (segretario generale di Confedilizia Forlì-Cesena e consigliere comunale a Forlì dal 1999 al 2014) e da Franco Pardolesi (storica figura del tifo biancorosso, presidente del Club Forza Forlì e coautore del libro “Forlì 100, un secolo biancorosso” sui primi cent’anni di storia del Forlì, fondato nel 1919), è mirata a ricordare le origini del calcio cittadino, all’insegna della libera iniziativa dei giovani che fondarono il Forlì Football Club nel 1919 e della sportività. La scelta del Campostrino è dovuta al fatto che lì oltre cent’anni fa vi fu per alcuni anni il terreno di gioco della prima squadra cittadina

Le proposte avanzate con lettera protocollata n Comune e indirizzata al sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, e ai componenti della Commissione Comunale Consultiva per la Toponomastica cittadina, sono due. La richiesta di intitolazione “Piazza Forlì Football Club 1919” dell’area verde e con cemento tra la via Giacomo della Torre e la facciata posteriore della palestra di Campostrino; e contestualmente quella di intitolazione “Via fair play” della nuova piccola via, solo pedonale e senza numeri civici, che si è venuta a creare nell’area e che collega via Oreste Regnoli e l'area verde. Bongiorno e Pardolesi entrano nel dettaglio attraverso una lettera: "Come si legge nel recente libro “Forlì 100, un secolo biancorosso” scritto da Franco Pardolesi e Carlo Fontanelli (Geo edizioni) ‘Con la nascita della società le gare ufficiali si sono giocate a Campo Ustrino, davanti all’ex Ospedale Giambattista Morgagni, ora Centro Universitario’. Straordinaria è poi la descrizione che ne fa il prof. Pietro Canepa, deceduto il 23 agosto 2020, nel suo libro “Calcio Forlì, 65 anni di vita biancorossa 1919-1984” edito appunto nel 1984. Sul terreno di gioco, Canepa scrive: ‘Si passa dall’approssimativo rettangolo di Piazza d’Armi al primo campo rettangolare recintato con rete metallica e con spalti in terra battuta vicino alla palestra di Campo Ustrino. Il fondo non è certamente erboso, anzi è addirittura ghiaioso, ma la passione è tanta! Il rudimentale ‘stadio’ la domenica viene schermato agli occhi dei ‘portoghesi’ con teloni impermeabili presi in affitto’. Pagine romantiche di storia cittadina, che crediamo meritino di essere ricordate. Un inciso, noi proponiamo anche di aggiungere in fondo la data 1919, per dare il riferimento temporale di quello che sarà convenzionalmente riconosciuto come l’anno di fondazione della principale squadra di calcio di Forlì, rappresentativa di tutta la città, con un portato di tifo, sana passione e amore dei colori cittadini di oltre cent’anni. Facciamo presente che Forlì Football Club fu appunto il primo nome della società nel 1919; nome poi riutilizzato da Luciano Linari, Franco Pardolesi ed altri nel 2007 in occasione della rifondazione della società”.
  
Bongiorno e Pardolesi sui motivi della richiesta, poi aggiungono: “Significativo poi è il fatto che la piazza sarebbe proprio di fronte al rinnovato e prestigioso Campus Universitario. Quale la valenza di questo collegamento? Il calcio delle origini, anche a Forlì come in altre città, aveva proprio nella genuina e spontanea passione dei giovani, spesso anche studenti, il suo motore propulsivo. Un gruppo di giovani, anche a Forlì, desiderosi di lasciarsi alle spalle le sofferenze della Prima Guerra Mondiale e di ripartire anche tenendo alti i colori della propria città nel gioco del calcio, in una sana rivalità con le città vicine e con quelle più lontane”. E sottolineano: “Sport, giovani, università. Un crocevia tra tre sfere strategiche per il futuro della società che nella rinnovata area Campostrino si contaminano e sempre di più lo faranno, anche considerando il possibile utilizzo della ex palestra, come sala polivalente che sarà molto utilizzata anche da parte dei giovani. Ed ecco, per questo, motivata anche la proposta di “via Fair Play ”, un’intitolazione che sarebbe la sottolineatura/promozione di un metodo, di una strada da percorrere, nello sport come nella vita di tutti i giorni. Il metodo appunto del Fair Play (“Gioco Corretto”), cioè comportamento rispettoso delle regole, che garantisce le stesse opportunità ai diversi contendenti, nello sport come in ogni altro ambito dei rapporti umani e sociali”.

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