La protesta: "No al dimezzamento del numero dei quartieri"

"Abbiamo chiesto un aumento e un potenziamento delle Zone proprio per preservare le identità dei singoli Quartieri e contemporaneamente per alleggerire il peso sull’amministrazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Ed eccoci nuovamente qua, noi cinque Coordinatori di Zona, a parlare di un regolamento di riforma dei Quartieri del quale apprezziamo i tentativi portati avanti dal nostro Assessore Andrea Cintorino, ma sul quale nutriamo profondi dubbi e dove le poche certezze che abbiamo sono di cambiamenti poco comprensibili e in alcuni casi addirittura peggiorativi.  Non vogliamo entrare nei dettagli più sottili, ma di certo non possiamo tacere di fronte allo scenario che si andrebbe a strutturare se queste premesse diventassero direttive inderogabili, per cui permetteteci almeno un paio di riflessioni. 

Abbiamo chiesto un aumento e un potenziamento delle Zone proprio per preservare le identità dei singoli Quartieri e contemporaneamente per alleggerire il peso sull’amministrazione, per consentire ad ognuno di questi di mantenere la rappresentanza del proprio territorio, quella concezione di prossimità che è elemento fondante della nostra città e come per magia, senza nessun coinvolgimento o condivisione, ci ritroviamo un dimezzamento del numero dei Quartieri e una serie di accorpamenti forzati che non hanno trovato adesione da parte alcuna, se non da una toponomastica che poco o nulla conosce dell’anima di queste realtà. A cosa è servito aumentare le zone a questo punto? Assolutamente a nulla se non a depotenziare ancora di più i Quartieri stessi. 

Abbiamo chiesto da sempre un maggiore coinvolgimento, una rete di condivisione e comunicazione che rendesse finalmente sensato prendere parte alla vita del Quartiere, per dare un senso al volontariato e alla burocrazia alla quale essere membri di questi comitati implica, per poi ritrovarci ad essere depotenziati, accorpati e privati di linee guida che marchino la nostra richiesta di ascolto in modo deciso facendola diventare norma e col tempo nuova consuetudine amministrativa. 

Questo di per sé potrebbe bastare, ma c’è altro, ovvero c’è un decadimento degli attuali Comitati di Quartiere a fine novembre, senza un regolamento definitivo, senza elezioni che per ovvi motivi non si potranno fare in tempi bui come questi e quindi lasciando un vuoto che ancora una volta è incomprensibile. Siamo stati premiati per aver agito a fianco dell’amministrazione durante la prima ondata della pandemia e ora, a fronte di una seconda, cruda e violenta ondata, veniamo azzerati senza poter garantire ai nostri residenti nemmeno quelle tradizioni di sempre, senza poter lasciare un testimone in mano a chi riprenda la corsa da dove noi ci siamo fermati. Inspiegabile. 

Chiediamo con ferma convinzione quindi un rinnovo fino alle nuove elezioni, il ripristino dei Quartieri così come li conosciamo e un aumento del numero dei rappresentanti che non può essere ridotto a soli 7 membri, soprattutto se questo accorpamento insensato andrà avanti, rischiando così di far sparire la rappresentanza di quelle realtà più piccole che saranno risucchiate da quelle più popolose o più ampie. Riteniamo inoltre che la proposta di richiedere a chiunque voglia candidarsi la presentazione del proprio curriculum sia un atto inutile e deterrente, che rischia di allontanare coloro che, anche senza titoli da esporre, sono stati o potrebbero essere, molto più utili al proprio territorio di molti laureati o presunti tali. Richiedere un curriculum vitae è un preambolo di selezione che ripetiamo, non deve riguardare l’amministrazione, ma solo ed esclusivamente i cittadini votanti.

Concludiamo invitando, come sempre, l’Assessore o chi per essa, a scegliere un confronto serio con chi da sempre si è mostrato rispettoso verso il cambiamento e il miglioramento, ma che ad oggi, si trova a doversi preparare all'ennesima impervia salita anziché a condividere il raggiungimento di un traguardo comune. 

Roberto Angelini (Coordinatore Zona Centro)
Gabriele Brunelli (Coordinatore Zona Sud)
Sara Conficconi (Coordinatrice Zona Nord)
Maurizio Naldi (Coordinatore Zona Ovest)
Salvatore Pulizzi (Coordinatore Zona Est)

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