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La riforma dei servizi per la prima infanzia: a Forlì un convegno per valutare i risultati delle sperimentazioni

Due giorni di seminario, per confrontarsi assieme a tutto il sistema educativo 0-3 anni dell’Emilia-Romagna sull’esito della sperimentazione attuata nel territorio di Forlì-Cesena

Due giorni di seminario, per confrontarsi assieme a tutto il sistema educativo 0-3 anni dell’Emilia-Romagna sull’esito della sperimentazione attuata nel territorio di Forlì-Cesena relativa agli strumenti di valutazione della qualità e di regolazione dei servizi educativi destinati alla prima infanzia. E’ lo scopo del convegno che si terrà venerdì e sabato  nella Sala Congressi della Fiera di Forlì (via Punta di Ferro, 2).
 La Regione Emilia-Romagna ha avviato lo scorso anno la riforma dei servizi educativi con tre provvedimenti coordinati: la nuova legge 6/2012 (che ha aggiornato la legge regionale 1/2000), la nuova direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi e, infine, una proposta di linee guida che consentiranno di valutare la qualità di tutti i servizi educativi per l’infanzia. In questo quadro, la Regione ha valorizzato le strutture di coordinamento provinciale, partecipate tanto dagli enti locali quanto dagli operatori educativi pubblici e privati che, nella loro pratica professionale, si trovano ad applicare le direttive regionali. In particolare, sugli aspetti di autovalutazione e di eterovalutazione dei servizi per la prima infanzia, il Coordinamento Pedagogico della Provincia di Forlì-Cesena  è stato individuato dalla Regione Emilia-Romagna quale esperienza pilota per l’elaborazione degli strumenti di valutazione dei servizi resi a favore dei “piccolissimi” (0-3 anni).

Il seminario prende il nome di “Valutazione della qualità e regolazione del sistema dei servizi per la prima infanzia in Emilia-Romagna”, organizzato dalla  Provincia di Forlì-Cesena,  attraverso il Coordinamento Pedagogico Provinciale (CPP) e  in collaborazione con il servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della  Regione Emilia-Romagna. Il Coordinamento Pedagogico di Forlì-Cesena  avrà il compito di presentare  il percorso di sperimentazione avviato negli asili nido del territorio provinciale, i dati raccolti e i risultati raggiunti con l’obiettivo di riflettere sulla sostenibilità economica, l'efficacia formativa e sulla possibilità che possa essere adottato come modello  da sperimentare successivamente in tutte le altre province dell'Emilia-Romagna.

I lavori del seminario saranno organizzati per sessioni specifiche, a partire dalle ore 9 di venerdì 18 ottobre. Dopo i saluti introduttivi, a cura di Guglielmo Russo, vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena Bruna Baravelli, assessore provinciale alle Politiche per l’istruzione e di Luigi Guerra, direttore del dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, la prima sessione si occuperà della regolazione del sistema dei servizi (con Paolo Zanelli, tutor del CPP di Forlì-Cesena, Gino Passarini, responsabile del servizio regionale Politiche familiari, infanzia e adolescenza, e Antonio Gariboldi, professore di Didattica e pedagogia speciale dell’Università di Modena e Reggio Emilia). La seconda sessione (ore 14 di venerdì) approfondisce il ruolo dell’autovalutazione (con Marina Maselli, consulente regionale, e Valeria Mariani, CPP di Piacenza); la terza sessione (ore 15,30 di venerdì) si occupa del processo di eterovalutazione (con Massimo Marcuccio, consulente scientifico CPP di Forlì-Cesena, Teresa Campidelli, Donatella Forlenza e Carla Belletti, coordinatrici del CPP di Forlì-Cesena, Marisa Anconelli, tutor del CPP di Ravenna).

La quarta e ultima sessione, prevista per le ore 9 di sabato 19 ottobre, affronta il tema della regolazione dei servizi con Sandra Benedetti, del servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della  Regione Emilia-Romagna, e Michel Vandenbroeck dell’Università di Ghent, Belgio. Apre la giornata di sabato 19 ottobre l’intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani sul “valore politico-culturale dei servizi educativi per l’infanzia”. Alle ore 11 di sabato 19 ottobre, la tavola rotonda “La regolazione dei servizi tra scelta politica e realizzazione tecnica”, che vede a confronto, coordinati dall’assessore provinciale Bruna Baravelli, Maurizia Martinelli, rappresentante dei sindacati, Marilena Pillati, rappresentante degli enti locali, Alberto Alberani, rappresentante della cooperazione sociale, e Nice Terzi, rappresentante del Gruppo nazionale Nidi e infanzia. Le conclusioni sono affidate all’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi.

La nuova normativa regionale che regola i servizi educativi per la prima infanzia riconosce al Coordinamento Pedagogico provinciale (CPP) un ruolo centrale nel processo di qualificazione del sistema dei servizi educativi, quale organismo di consultazione per la Provincia stessa che trova nel gruppo provinciale una sede appropriata di confronto e collaborazione a supporto dello svolgimento delle proprie funzioni di programmazione, sviluppo e qualificazione dei servizi per la prima infanzia. L’attività formativa è sempre più in carico al CPP, a cui compete la scelta di strumenti di valutazione della qualità del contesto educativo coerenti con i parametri di valutazione definiti a livello regionale, strumenti che possono fare riferimento ad ulteriori criteri definiti in sede provinciale e concordati tra tutti i soggetti istituzionali del territorio.
 

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