Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

La sindacalista dissenziente: "Sbaglia la Cgil, giusto il green pass in mensa. E ci sono aree ristoro alternative"

Giusta la richiesta del green pass alla mensa aziendale dell'Electrolux. E' la posizione di Elisa Enrica Guidi, delegata della Rsu Fiom-Cgil all'interno dello stabilimento forlivese che sostiene la scelta dell'azienda

Giusta la richiesta del green pass alla mensa aziendale dell'Electrolux. E' la posizione di Elisa Enrica Guidi, delegata della Rsu Fiom-Cgil all'interno dello stabilimento forlivese che sostiene la scelta dell'azienda e contesta i vertici nazionali di Fiom e della Cgil. Venerdì scorso si è tenuta la mobilitazione di quattro ore all'Elextrolux, che una nota delle Rsu Fiom, Uilm e Ugl definisce "contro le discriminazioni in corso da parte dell'azienda, sia sindacali, sia per la mancanza di luoghi idonei dove consumare il pasto per chi è senza green pass". Veniva spiegato in una nota che lo sciopero ha avuto "altissimo seguito di adesioni tra operai, salvo parte dei  precari in contratto a termine e linea comando. Una sola delegata Rsu non ha aderito".

La delegata dissenziente, Enrica Guidi però contesta lo sciopero: “Non sono d'accordo con la posizione né della Cgil e né della Fiom. Me ne dispiace, ma indipendentemente che io sia pro o contro i vaccini, credo che la guerra contro il green pass nelle  mense aziendali sia del tutto assurda. E' una "direttiva", chiamatela come vi pare, caduta dall'alto e che dobbiamo gestire. La discussione se è costituzionale o meno mi fa un po' sorridere: cosa da un anno a questa parte è stato costituzionale? Il far morire soli negli ospedali malati Covid senza dargli neanche degna sepoltura? La privazione di andare, venire, salutare, parlare, ballare? I droni sulla testa per vedere se stavamo alle regole?  In macchina con mascherina, uno davanti e uno dietro che se fermati dovevamo mostrare anche la giustificazione? Tutti noi non liberi di andare a trovare i familiari negli altri comuni? E oggi ci preoccupiamo del green pass?”.

La replica della Cgil: "Siamo per l'obbligo vaccinale"

“Quante sono a Forlì le aziende con le mense interne? Probabilmente le tre grandi e poche altre. Sicuramente chi non ha la mensa mangia tutti i giorni con un panino, probabilmente mangia dove capita perché non è detto che abbia una saletta per sedersi  comodamente. Dobbiamo vedere ai cancelli di Electrolux la televisione che riprende gli operai sperando di vedere chissà quale sconvolgimento?? No credetemi, la mensa non si è svuotata, in molti molto tranquillamente hanno mostrato il green pass e hanno pranzato come al solito. Molti stanno andando a fare il vaccino e quindi tra una decina di giorni torneranno in mensa. Chi non ha il green pass può comunque  prendere il cestino e mangiare nelle aree apposite e parlando con  chi ha patologie, gli ho spiegato di recarsi  dal proprio medico di base e tramite certificazione, fare l'esonero per avere comunque il green pass, come prevede la specifica del 4 agosto 2021 del governo”.

“Tranquillizzo tutti che in azienda abbiamo da mesi aree ristoro quindi nessuno deve mangiare chissa' in quali condizioni atroci, anzi vorrei ricordare a chi ha mandato denuncia alla medicina del lavoro, sostenendo la poca pulizia di tali aree che tali aree sono regolarmente pulite e sono state ampliate perché richieste dagli stessi lavoratori e la domanda sorge spontanea..come mai fino ad oggi andavano bene ed ora sono da bannare? Non tutti i delegati hanno gestito la pandemia,  sicuramente sarà per quello che non si erano accorti delle aree ristoro. Il problema non è il green pass il problema è che siamo ancora con una pandemia perché ancora non ne siamo fuori. Per correttezza ho fatto sapere ai lavoratori che non ho scioperato e non sciopererò contro il green pass.
cosa faccio in questi giorni? Tra le altre cose ...aiuto i lavoratori a scaricare il green pass".

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