Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

La "spettatelefonata", quando il teatro si fa alla cornetta: un regalo degli universitari alla città

Ogni mese, una "spettatelefonata" correrà sul filo del ricevitore per portare il teatro fuori dal teatro e creare così altre stanze della mente

Il Centro di Studi Trasversali su Teatro e Interculturalità (Dipartimento di Interpretazione e Traduzione - Campus di Forlì) e l'associazione studentesca "Senza Limiti", nel rispetto del protocollo anti-Covid19, presentano il cartellone completo di "Teatro X Telefono": quattro appuntamenti che da dicembre a marzo animeranno le linee telefoniche, trasformandole in un ideale palcoscenico condiviso. Ogni mese, una "spettatelefonata" correrà sul filo del ricevitore per portare il teatro fuori dal teatro e creare così altre stanze della mente. Quattro appuntamenti, ognuno dedicato a un tema specifico, per salvare le parole, per ascoltare l'altro.

Il sipario telefonico si è alzato con successo il 29 novembre: una telefonata riservata alla violenza sulle donne, con spettascoltatori da Aqui Terme, Verona, Bergamo, Bologna, Forlì, Ischia, Ragusa fino a Bucarest. L'appuntamento del 20 dicembre è dedicato ai racconti di Natale. "Una nuova spettatelefonata pensata per queste festività natalizie segnate da profonde incertezze - spiegano gli organizzatori -. Eppure, proprio da questo tempo dell'incertezza, il "Teatro X Telefono" prende l'abbrivio, con la voce umana come protagonista, perché la storia raccontata emoziona la memoria e risveglia i sogni. Sul palcoscenico del Teatro X Telefono il pubblico potrà libare all'amicizia, all'amore, alla vita. Un brindisi da gustare in francese, inglese, italiano, portoghese, russo, slovacco e spagnolo. Distanti ma uniti".

"Per questo motivo, l'esperienza di ricevere una spettatelefonata può diventare anche un regalo immateriale - viene rimarcato -. Potete donarlo a una persona cara, a un amico, scrivendo nel form il nome della persona e il numero di telefono a cui donare uno dei racconti telefonici. Volendo è possibile anche scegliere la lingua in cui regalare il racconto. È importante che la persona che riceverà la telefonata all'orario prestabilito sia a conoscenza di questo regalo, anche perché la chiamata arriverà da un numero privato. Naturalmente tutti i numeri dei destinatari saranno cancellati non appena conclusa la telefonata".

Gli appuntamenti

Domenica 20 dicembre 2020: Racconti di Natale. Un giro del mondo tra le storie più belle.
Domenica 24 gennaio 2021: L'avventura dell'Educazione. Giornata internazionale dell'Educazione, per ribadire che l'educazione/istruzione è un diritto umano per tutti.
Domenica 14 febbraio 2021: Storie di cuore, storie d'amore da ascoltare e regalare per un San Valentino spettacolare.
Domenica 7 marzo 2021: I diritti e le conquiste delle donne. Giornata internazionale della donna per ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne e rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze.

Come partecipare?

1. Scegliere una data e prenotarsi online al form
Domenica 20 dicembre 2020, Racconti di Natale: https://forms.gle/esSWyhc7CqaE594e7
Domenica 24 gennaio 2021, L'avventura dell'Educazione: https://forms.gle/zDsyxEaCSV21xNqGA
Domenica 14 febbraio 2021, Storie di cuore, storie d'amore: https://forms.gle/tGvigKHg8H5YKTS18
Domenica 7 marzo 2021, I diritti e le conquiste delle donne: https://forms.gle/HkEmwChF57aY7pjh9

2. Scegliere la fascia oraria desiderata: la matinée (chiamate dalle 11.00 alle 12.00) o la soirée (chiamate dalle 20.00 alle 21.00). La spettatelefonata dura da dieci a quindici minuti.

3. Scegliere una lingua di preferenza per ricevere una chiamata da una delle attrici della Compagnia: Francese, Inglese, Italiano, Portoghese, Russo, Slovacco e Spagnolo.

4. Aspettare la telefonata: «Chiudi gli occhi. Si apre il Sipario». Info: ivonne.grimaldi2@unibo.it https://dit.unibo.it/it/eventi/teatro-x-telefono-1

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La "spettatelefonata", quando il teatro si fa alla cornetta: un regalo degli universitari alla città

ForlìToday è in caricamento