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La vigilanza privata incrocia le braccia: un giorno di sciopero

Sciopero nazionale giovedì  per i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari con contratto nazionale scaduto ormai da 5 anni

Sciopero nazionale giovedì  per i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari con contratto nazionale scaduto ormai da 5 anni. Il Contratto Nazionale della Vigilanza Privata e dei Servizi Fiduciari in Italia riguarda più di 100.000 lavoratori che, oltre tutto, durante questi mesi di emergenza sanitaria hanno continuato ad operare, oltre che nella loro normale attività , anche per collaborare con enti pubblici ed imprese private nella gestione delle procedure di sicurezza. "Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro, e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza riconoscimento alcuno", lamentano in una nota Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uitucs UIL.

“Tutti i tentativi operati dalle organizzazioni sindacali per arrivare ad un accordo si sono scontrati con la netta ritrosia delle associazioni datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e, persino, il peggioramento delle norme del rapporto di lavoro con la negazione di qualunque riconoscimento salariale. Una strategia perseguita da anni che ha portato il settore a ridursi ad una “giungla selvaggia”, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, “pirateria contrattuale”, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle guardie particolari giurate e degli addetti alla sicurezza", argomentano i sindacati.

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