La vita ai tempi del Coronavirus - "Al supermercato, un'esperienza attesa per tornare a guardarsi in faccia"

"Fare la spesa, ormai, per me è diventata l' uscita dalle quattro mura di casa che aspetto ogni settimana con gioia. Prima di questo periodo, che sembra ancora un film, fare la spesa era uscire di corsa dal lavoro"

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Fare la spesa, ormai, per me è diventata l' uscita dalle quattro mura di casa che aspetto ogni settimana con gioia. Prima di questo periodo, che sembra ancora un film, così lontano dal mio immaginario, fare la spesa era uscire di corsa dal lavoro, in pausa pranzo, tante volte rischiando di non mangiare neppure, e mettere nevroticamente nel carrello quello che ricordavo potesse mancare in casa. Ora, invece, faccio una lista accurata, per non rischiare di dover tornare una seconda volta, non perché mi scocci ma perché non sarebbe giusto.
La fila non mi dispiace, anzi è un momento in cui la gente torna di nuovo a guardarsi in faccia, a sorridere, a scambiare quattro chiacchiere. Riscopro la cortesia del signore che ti fa passare nella corsia del latte, i complimenti del ragazzo che aiuti a trovare la farina 00, le paure della signora che teme per i suoi figli, il sorriso gentile delle cassiere che, pur essendo sempre in batteria, non perdono la voglia di andare avanti.
Riscopro anche l'ignoranza, quella non va mai in quarantena, purtroppo.

Riscopro quanto sia bello trovare la verdura che cerco e quanto fosse scontato prima, quando avevamo TUTTO a portata di mano.
Mi chiedo quando rivedrò il lievito fresco nel banco frigo, che ormai sembra un miraggio, quando potrò tornare dal mio vivaio di fiducia a prendere le erbe aromatiche, quando tornerò a lavorare... Sì, il mio lavoro mi manca molto... E ora capisco quel nonnino che un giorno mi disse:" Ha ragione signorina ma l'orto ha un unico, grande difetto: NON PARLA"'. E, adesso, lontana da tutto il mio mondo, lavoro, amiche, moroso, mi sembra di essere nell'orto di quel signore.

Ognuno, nel suo piccolo, vive la propria storia, c'è a chi manca viaggiare, a chi andare in moto, a chi andare in palestra, a chi dall'estetista  ecc. ma credo che a TUTTI, in questa vera e tangibile limitazione della propria libertà, manchi davvero solo una cosa: il CALORE delle persone care, degli abbracci, delle carezze, del mano nella mano, della pacca dell'amico. Prima avevamo tutto e non davamo senso a niente ma questo periodo ci insegnerà sicuramente una cosa: DARE VALORE A TUTTO CIÒ CHE ABBIAMO.


La vita ai tempi del Coronavirus - Il diario dei nostri lettori

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