La vita ai tempi del Coronavirus - "E' dura sorridere col mio bimbo di 4 anni quando vorrei piangere"

"Il mio intervento è stato scritto di getto e col cuore e vuole essere un gesto  di umanità. Sarà ritenuto coraggioso per qualcuno, ma potrà sembrare inadeguato , insensato , incomprensibile per tanti altri"

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Sono una mamma di 38 anni,  senza comprovati disturbi mentali . . Il mio intervento / testimonianza e’ stato scritto di getto e col cuore e vuole essere un gesto  di umanità !  sarà ritenuto coraggioso per qualcuno , ma potrà sembrare inadeguato , insensato , incomprensibile per tanti altri. Si parla solo di numeri . Di infermieri , medici in prima linea con l'emergenza che rischiano la pelle ogni giorno . A loro vanno infiniti ringraziamenti e spero nessuno si dimentichi di loro una volta che il peggio sarà passato .

Vorrei solo che si ponesse più attenzione al fatto che siamo tutti esseri umani . E tutti siamo impotenti di fronte alla sciagura che stiamo vivendo . Se tutti avessimo un po' più di compassione verso noi stessi e verso gli altri .... Sono una di quelle persone che aveva inizialmente sottovalutato la portata del virus e probabilmente più per la paura che fosse vero per davvero quello che veniva raccontato che per altri motivi. Dato che è così tanto oggetto di contestazione in questi giorni , mi sono chiesta perche’ ci abbiano lasciato la possibilità di uscire a fare una passeggiata, mantenendo le distanze ed evitando di ritrovarsi in gruppi . La risposta mi sembra  una sola possibile: per cercare di preservare un minimo di normalità, per non farci perdere il senno in questo periodo di incertezza e solitudine . 

Ci sono tante persone che sono sole . Che soffrono di depressione . Che non hanno la stessa buona attitudine dei più a restare a casa senza perdere l'equilibrio mentale .  Per queste persone è fondamentale e terapeutico uscire brevemente per schiarirsi le idee. Del resto l'ora d'aria non si nega nemmeno ai carcerati  .Quindi non posso accettare o comprendere che le persone che si scagliano contro chi esce ed è comunque in diritto di farlo. Speriamo di non perdere tale  diritto altrimenti ho timore di quel che potrebbe succedere .  Mi sembra ovvio che si tratti solo di un modo come un altro per scaricare sugli altri la propria frustrazione senza alcun beneficio per il bene comune. Dite che state a casa ma non ci state poi così bene . 

Come dicevo sono mamma di un bimbo 4 anni . I nostri piccoli sono a casa da ben 4 settimane quindi potete ben capire che ormai le idee per intrattenersi iniziano a scarseggiare , vuoi anche per mancanza di fantasia da parte mia , purtroppo non siamo tutti uguali . Per qualcuno è più facile  .Personalmente trovo molto difficoltoso affrontare ogni giorno col sorriso e cercare di avere la forza per me e per mio figlio (giocare senza far trapelare  quanto vorrei piangere) quando non ne ho a sufficienza per me , dal momento che l'incertezza e il peso della paura di non sapere cosa accadrà  ti denudano e ti schiacciano  completamente . 

Ogni giorno assistiamo alla conta dei morti , dei contagiati , con la speranza di vedere quella dannata curva scendere prima o poi . Fermiamoci a pensare che siamo persone, che abbiamo delle debolezze . Che dobbiamo comprendere l'altro . Non sappiamo nessuno quanto durerà . Non sentiamoci tutti professori . La vita di ognuno è stata stravolta , ci troviamo tutti a casa con tanto tempo a disposizione e non sappiamo cosa farcene  . Niente lavoro , niente hobby , niente palestra . Solo un grande vuoto . E si sa che quando si è da soli la bestia più dura da conbattere siamo noi stessi e il nostro punto di rottura lo sappiamo solo noi . 

Onestamente credo si dovrebbe prestare più attenzione alla psicologia delle persone . A cercare di capire i comportamenti delle persone . Tanti  sono scappati da Milano per la paura di essere segregati in casa . Mi sembrava un gesto sconsiderato due2 settimane fa , ma oggi dopo qualche giorno di forzatura a casa con occhi nuovi riconsidero quel gesto e non sono così certa che non l'avrei mai fatto se mi fossi trovata in quella situazione . Credo che prima di pensare a ogni possibile restrizione occorrerebbe fare attenzione a quale reazione si potrebbe scatenare nel cervello dei più . Perché è del tutto nella natura umana , e anche il Papa ha giustamente detto che le misure drastiche non sempre sono le più sane . Anche se necessarie. 

Elisa

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