La vita ai tempi del Coronavirus - La futura nonna scrive una lettera a 4 mani per il nipotino che verrà

"Poco più di due mesi fa ho saputo che ad agosto sarei diventata nonna e, pochissimo tempo dopo, è partito il lock down ed io non ho potuto più vedere mio figlio né la sua ragazza che vivono a Bologna"

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Poco più di due mesi fa ho saputo che ad agosto sarei diventata nonna e, pochissimo tempo dopo, è partito il lock down ed io non ho potuto più vedere mio figlio né la sua ragazza che vivono a Bologna. Con Margherita, una mia collega/amica/praticamente sorella, abbiamo così deciso (a dire il vero l'idea è stata sua) di dedicare al mio futuro nipotino una lettera, che vorrei facesse sorridere la neo mamma aiutandoci a  sopportare meglio la lontananza.Io ho scritto la parte della nonna (ovviamente...) e Margherita la risposta del nipotino.

Rita Panciatichi (Predappio) 
Margherita Persiani


Dammi solo un secondo per riavvolgere il nastro della mia vita e tornare al mio piccolo caschetto
biondo.
Eccomi, ora sono pronta per affacciarmi sulla tua vita e guardare te.
Posso iniziare a parlarti solo da lontano e lo faccio confessandoti che qualche giorno fa sono stata
capace di riconoscere in te il mio naso e la mia bocca.
Mi sono sentita una nonna un tantino presuntuosa ma ti assicuro che per un istante ti ho visto
sorridere di gusto, come capita spesso a me.
Devo ammettere però che non oso ancora tentare di immaginarti troppo a lungo, sei talmente
piccolo ed io voglio continuare a tenerti nel cuore come il soffio di vento che mi ha attraversata
alla notizia della tua esistenza.
Ti racconterò ogni cosa con calma, ci sarà tempo, perché tu dovrai saperlo che sei un regalo
bellissimo che mia mamma ha deciso di donarmi proprio nel momento stesso in cui mi
abbandonava.
Un giorno dovrò parlarti di quanto è stato immenso l’amore che lei ha provato per il tuo papà, un
amore davvero potente e grazie al quale ha continuato a vestirlo e nutrirlo nella sua mente
confusa ogni giorno per anni, come se lui fosse ancora il bimbo dolcissimo di cui lei si prendeva
cura mentre io lavoravo.
Saprai ogni cosa, non temere, perché ho già in serbo per te milioni di parole.
Adesso posso solo dirti che quando guardo in foto la pancina della tua mamma che cresce, da un
lato mi arrabbio perché non posso toccarla e sentire che tu ti muovi dentro di lei e dall’altro mi
commuovo, ogni volta, per tutto il bene che le voglio.
Poteva accadere tutto in un momento diverso, è vero.
Potevamo offrirti un mondo migliore.
Io credo però che anche nel naufragio assoluto di questo tempo “sospeso”, la tenerezza e l’amore
siano la nostra arma migliore, con un peso specifico ancora più importante.
Per questo ti voglio dire di non avere timore delle mascherine e dei guanti di plastica, di tutti gli
sguardi sospettosi, di questa sensazione di essere ostaggio di un nemico invisibile.
Ti insegnerò fin da subito a riconoscere il sorriso che parte dagli occhi, l’abbraccio che ti avvolge
anche da lontano, il bene che apre tutte le porte.
Mi assicurerò che anche il tuo cuore diventi come un grande armadio dove custodire i tuoi amori,
che lo so già, saranno tanti.
Poi ti consegnerò tutti i miei ricordi, ti porterò al mare e ti leggerò mille libri.
E ti aiuterò a non dimenticare mai che chi ha un amore che veglia può dormire sonni tranquilli.
Dormi per ora piccolo mio e, nel frattempo, io avrò il coraggio di aspettarti ancora un po’. 
Cos’hai detto nonna?
Scusa, non ho sentito bene, le mie orecchie sono ancora in formazione!
Ah, ora ho capito! Mi stai ripetendo che non vedi l'ora di tenermi in braccio, cullarmi e
sbaciucchiarmi.
Beh, cara nonna, dovrai metterti in fila, temo. Siete in parecchi a desiderarlo, a quanto pare.
Cercano addirittura di fotografarmi mentre sono ancora nel pancione della mamma! Non
crederete mica che stia per nascere una star?
La zia sta scegliendo già i miei vestitini fra quelli dei suoi vecchi bambolotti…. Ma dico, siamo
matti?
Nonna, dille che anche se so che è bellissima e che di moda se ne intende, io nascerò con gusti
personali, tutti miei.
Quindi per favore niente zebrine e pecorelle, niente quadrucci blu con i baverini bianchi, grazie.
Sono già un tipo intraprendente, sai?
Osservo il mondo da qui dentro e devo dire che provo pena per la gente. Vedo le persone
sbuffare, stanche ed annoiate di stare in casa, smaniose di uscire e rimettersi in forma.
Si nonna, anche tu, ti ho vista sai, mentre ti impegni nelle tue estenuanti lezioni di zumba, chiusa in
camera.
Beh, ora ti prego, promettimi che quando nascerò non mi farai sentire solo musica Reggaeton!
A me piace ascoltare le ninne nanne.
Sento che la mamma me le canticchia qualche volta, mentre mi accarezza e mi sostiene con le
sue mani.
La gente invece è stufa di ascoltare sempre le stesse parole, relegata nelle proprie case.
Certo, capisco, mica tutti possono avere a disposizione le stesse comodità che ho io. Ti confesso
infatti che la mia quarantena prosegue alla grande!
Qui dentro posso fare tutto ciò che mi pare. Mangio, dormo, respiro. Qualche volta nuoto.
Ogni giorno si trasforma qualcosa nel mio corpo. Si aggiunge un nuovo capello. Le mie gambine si
allungano.
Ho imparato persino a fare le capriole!
E quando mi va, accendo la mia tv personale e mi collego all’esterno dall'ombelico della
mamma.
Ultimamente però tengo spento. Il film che vedo da qui è piuttosto noioso e anche molto triste.
Avete tutti quelle strane mascherine e le vostre mani sono coperte di plastica.
Le persone stanno attaccate tutto il giorno ai notiziari, ai computer, ai propri cellulari, alla ricerca di
qualcosa che dia speranza.
Mamma e papà invece sono i miei super eroi. Sono fantastici quei due. 
So che sono dei bravissimi medici e che lottano in prima linea tutti i giorni per salvare le vite delle
persone, con i loro camici immacolati e quegli orribili zoccoli verdi tutti bucherellati.
La mamma però ora si è fermata.
Mi deve proteggere, anche se so che in cuor suo scalpita. Oramai la conosco bene.
Vorrebbe tornare in prima linea, con gli altri dottori, a combattere contro questo... come si
chiama? Corona virus?
Un mostro terribile a quanto pare. Eppure, mi ricorda un re per il nome che porta, proprio uno di
quelli delle favole che mi leggerai.
Ma noi questo mostro lo sconfiggeremo, vera nonna? Non si è mai sentito di un mostro che sia
sopravvissuto ai poteri dei super eroi.
Anzi, nonna cara, sono quasi sicuro che quando nascerò non mi ricorderò neppure più di questo
mostro. Forse sarà scomparso, chissà.
Nessuno ha memoria della vita dentro la pancia della mamma ed è un vero peccato, perché è un
periodo splendido, te lo assicuro!
Non ci sono preoccupazioni, ci si sente amati e protetti.
Questa è la vera libertà, questa sì che è vita!
Lo sapevi che in Corea la data di nascita parte dal concepimento? Lì si dice che la vita inizia
proprio da quel giorno, non da quello del parto.
Ma come nonna, non lo sapevi? Mi toccherà tenerti al passo con i tempi, ho capito!
Dai nonna, scherzo. Non ti arrabbiare, volevo solo farti sorridere.
Sarai fantastica, lo so già.
Nell'attesa di vederci, ti abbraccio.
TUO...
Ehm... ho un problemino! come mi firmo che ancora non so come mi chiamerò?
Beh, facciamo così. Facciamo che ti scrivo …firmato:
il tuo " pirulino".
Sono certo che così saprai che ti ho scritto veramente io. 

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