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La vita ai tempi del Coronavirus - "Sono in cassa integrazione e con due bambini piccoli, non ce la facciamo"

"Sono uno dei tanti che in questo periodo è sotterrato dai problemi non risolti dal governo, in merito al sostegno economico, mentre gli altri stati erogano quote di sostegno alle famiglie abbastanza importanti"

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Sono uno dei tanti che in questo periodo è sotterrato dai problemi non risolti dal governo, in merito al sostegno economico, mentre gli altri stati erogano quote di sostegno alle famiglie abbastanza importanti, di cui una semplice ricerca su fonti serie in internet  vi conferma il tutto.
Ma tra i problemi, ho anche i miei 2 bambini di classe 5° e 3° delle primarie. Le maestre inviano compiti via mail, inviano link da visionare, schede da scaricare e stampare e via dicendo. Ma non avendo un pc, ma solo il telefono, come posso stare dietro a questo sistema, oltre che per stampare il tutto si spendono soldi in cartucce?

Consideriamo che su un telefono, la visione del materiale è limitata e oltretutto difficoltosa, oltre al fatto che devo lasciargli il mio telefono in mano ed essere io presente. Il sistema non è adeguato e preparato purtroppo, vanificando lo sforzo delle maestre per seguire i bambini in questo periodo. Altra cosa che io da questa settimana, non scaricherò più i compiti per i bambini, in quanto essendo in cassa integrazione con 
€ 800 e €600 di affitto, non posso certo con i rimanenti € 200 comprare le cartucce per la stampa, i fogli e rinnovare la connessione del telefono in quanto con € 200 non possiamo nemmeno mangiare in 4, altro  che bollette. Aiuti non ne abbiamo, e tra pochissimo, saremo molti in mezzo alla strada a reclamare un tozzo di pane, con lo sfratto, e tutto quello che ne consegue da questa situazione economica.

Lo stato non si rende conto del disagio sociale in crescita esponenziale, con il rischio di disordini in breve tempo, ci stanno portando alla fame, invece di tutelarci realmente, e poi vediamo attori, vip, politici e altri che invitano a restare a casa, ma grazie, anche io resto a casa con i tuoi soldi, invece se trovo da guadagnare qualcosa mi muovo. Non dico questo da persona senza cervello, anzi, io del coronavirus ho molta, anzi tanta paura, in quanto avendo la sclerosi multipla le mie difese immunitarie non funzionano e sono ben cosciente che se resto infetto, probabilmente non torno a casa vivo, ma non posso fare altrimenti. Adesso vedo tra assistenti sociali, caaf, comune e altri enti cosa posso fare, se trovo uffici aperti, non posso morire lentamente a casa di fame e debiti con 2 bambini. uona fortuna a tutti

Alessio

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