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Laboratorio cinese nel settore del mobile imbottito trovato con tre lavoratori irregolari in nero

Lavoratori in nero anche irregolari in Italia. E' quanto hanno scoperto i carabinieri nell'ambito di un controllo di un'azienda cinese che opera nel settore tessile

Lavoratori in nero anche irregolari in Italia. E' quanto hanno scoperto i carabinieri nell'ambito di un controllo di un'azienda cinese che opera nel settore tessile. A conclusione dell'attività ispettiva  da parte del Nucleo Ispettorato del  Lavoro di Forlì, assieme al personale della Sezione Operativa della Compagnia di Forlì, è stata denunciata a piede libero una cinese di 62 anni, residente a Forlì e titolare dell’impresa individuale tessile che lavora nell'indotto del mobile imbottito.

La denuncia riguarda la violazione delle leggi sull'immigrazione, per aver assunto personale  extracomunitario privo di permesso di soggiorno e che non ha ottemperato all’ordine di allontanarsi dal territorio nazionale emesso dal questore di Firenze lo scorso anno. Nell’ambito della medesima attività ispettiva è stato adottato anche il  provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per aver dato occupazione in nero ai tre lavoratori irregolari, tutti di nazionalità cinese. E' stata inoltre accertata la mancata osservanza del del protocollo governo - parti sociali sottoscritto in data 24 aprile 2020, quello che di fatto indica le norme generali per impedire la diffusione del Coronavirus sui luoghi di lavoro. Oltre alla denuncia, sono state fatte sanzioni amministrative per complessivi 10.320 euro.
 

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