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Lapidi per morti in incidenti ormai danneggiate dal tempo, Zelli: "Risalgono a 70 anni fa"

Lapide danneggiata dal tempo e dall'abbandono, ma non per una volontà di deturparla. A prendersi a cuore la segnalazione su ForlìToday di un cittadino è lo storico Gabriele Zelli

Lapide danneggiata dal tempo e dall'abbandono, ma non per una volontà di deturparla. A prendersi a cuore la segnalazione su ForlìToday di un cittadino, relativa ad un cippo che commemora un decesso su via Cervese a Carpinello, è lo storico Gabriele Zelli: “Sono andato a Carpinello a vedere la situazione.  Ho chiesto al Comitato di quartiere di sistemare la lapide in questione”. Zelli però spiega che “a mio avviso non è avvenuta nessuna deturpazione”. La lapide ricorda Antonio Sansavini (1925 - 1951) deceduto in quel luogo in seguito a un incidente stradale all'età di appena 26 anni. Un possibile parente della sua generazione, se ancora esistente, sarebbe ultranovantenne.

Sempre Zelli: “Semplicemente dopo 70 anni e mancanza di manutenzione da decenni da parte della famiglia di Antonio (chissà se esisterà ancora qualche parente?) la lapide, come si può constatare, si è staccata dal piedistallo. Oltretutto,  con la realizzazione della rotonda, la sede stradale della via Cervese in quel punto è stata spostata verso la collina di qualche metro per raccordarla meglio con il resto del sistema della viabilità del posto e la lapide in questione non è più a bordo strada, ma bensì nel confine fra un frustolo di area verde e il campo dell'Azienda Agricola Guidi. Poco distante esiste un'altra lapide, purtroppo non leggibile, che pare ricordare due vittime di un altro incidente stradale probabilmente avvenuto nel 1958 che, a parte lo scritto totalmente scolorito, è intonsa. Se ci fosse stato un atto di vandalismo su quella di Sansavini probabilmente sarebbe stato effettuato anche su quest'altra. In ogni caso chiederò al Comitato di Quartiere di prendersi cura anche di questa. Faccio rilevare il fregio che orna la lapide di Sansavini. In basso si nota una corona dentata e un martello. Fatto questo meritevole di approfondimento”.
 

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