Al via il cantiere che cambia il volto di Ravaldino: tre rotonde e circonvallazione a doppio senso

Dopo Schiavonia, sono in partenza i lavori per rivoluzionare un altro tratto di circonvallazione del centro: si tratta del tratto di Ravaldino

Il rendering della futura rotonda di piazzale Ravaldino

Dopo Schiavonia, sono in partenza i lavori per rivoluzionare un altro tratto di circonvallazione del centro: si tratta del tratto di Ravaldino, con la realizzazione di tre rotonde, in continuazione con una quarta, quella già realizzata tra viale Corridoni e via della Rocca. Questo comporterà l'eliminazione dei numerosi sensi unici presenti: viale Salinatore, via Giovanni dalle Bande Nere, viale Corridoni, via Bonzanino, via Fiume Montone. Si tornerà indietro di circa trent'anni, quando per snellire il traffico in quel punto nevralgico di congiunzione tra periferia sud e centro storico venne creato una sorta di circuito intorno alla Rocca di Caterina Sforza.

L'intervento: tre rotonde

In cosa consiste l'intervento? Nel piazzale tra viale Salinatore, viale dell'Appennino e corso Diaz verrà eliminato il semaforo e realizzata una grande rotonda. Verranno aperti a doppio senso di marcia le due strade di circonvallazione: viale Salinatore, che in quel punto è un senso unico con tre corsie di marcia e via Giovanni dalle Bande Nere. Un'altra rotonda, più piccola, sorgerà a circa 50 metri di distanza, tra viale Corridoni, via Giovanni dalle Bande Nere e via Decio Raggi. Anche qui la circonvallazione diventerà a doppio senso di marcia. La terza rotatoria, infine, a un centinaio di metri su viale Salinatore, davanti al Liceo Artistico e all'altezza di via del Camaldolino, che porta all'ospedale privato 'Villa Serena'.

Si tratta di una rivoluzione per il traffico cittadino, e non mancheranno disagi sia durante il cantiere, sia dopo quando si dovranno cambiare diverse abitudini alla guida. L'intervento, con la posa per ora di cordoli semi-definitivi, come quelli che già si vedono tra via della Rocca e viale Corridoni, costerà circa 270mila euro. Il cantiere parte la settimana prossima e, un passo alla volta, sarà completato nel marzo 2020.

"Ricucitura tra centro e periferia"

Spiega l'assessore alla Mobilità Giuseppe Petetta: “Lo scopo è riportare al ruolo originario la circolazione lungo quella che una volta era la cerchia muraria, demolita ma ancora disegnata dai viali e lunga in totale circa 5 chilometri nel suo anello stradale”. Attualmente è pensata per lo scorrimento veloce, di fatto “taglia” il centro dalla periferia. “Questo progetto vede invece un'opera di ricucitura urbana, con via della Rocca che tornerà ad essere una strada del centro storico e alcune vie come via Trieste, via Bonzanino e via Caterina Sforza strade di quartiere. Inizialmente sarà uno stravolgimento al modo di rapportarsi alla circolazione  nella circonvallazione”. Aggiunge Claudio Maltoni, il tecnico di Forlì Mobilità Integrata che ha disegnato la nuova circolazione: “Con l'utilizzo sempre più forte della tangenziale per lo spostamento da quartiere a quartiere, e la riduzione del traffico sulle altre arterie, si può pensare di dedicare la circonvallazione storica ad un traffico calmierato più attento a pedoni e ciclisti. Inoltre, togliendo i sensi unici si accorciano i tempi di percorrenza e l'inquinamento”. Attualmente, il circuito che comprende la Rocca e arriva fino al Liceo Artistico, e ritorno, è lungo circa un chilometro e mezzo., inframmezzato da due semafori.

Il progetto prevede anche attraversamenti in sicurezza, percorsi ciclabili, spazi dedicati alla sosta degli autobus davanti alla scuola. A beneficiarne sarà tutta la viabilità che si immette nel “circuito”, per esempio chi arriva da via Caterina Sforza deve stare parecchio in coda per poi immettersi in via Bonzanino, idem gli ingressi da via del Camaldolino (da villa Serena) e da via degli Spalti (dal parco urbano). Non sempre inserirsi nella circolazione da questi punti è agevole, dato il traffico veloce e canalizzato. Saranno però sacrificati un po' di parcheggi (un numero ancora da definire), principalmente nel parcheggio adiacente al Liceo Artistico (che però già dovrebbe avvalersi del grande parcheggio dell'Argine, che è poco distante) e in piazzale Ravaldino sotto il torrione, sul lato destro entrando in corso Diaz. Restano gli stessi sensi unici in via della Rocca e via degli Spalti, mentre viene invertito il senso unico in via Duca Valentino.

I tempi del cantiere

Nel mese di agosto saranno rimosse le isole spartitraffico e le varie canalizzazioni non più necessarie. I lavori più impattanti avverranno dopo l'inizio delle scuole, dal 1 ottobre al 31 dicembre con la posa di cordoli provvisori che andranno a disegnare le nuove rotonde. Da gennaio fino a fine febbraio saranno quindi gradualmente istituiti i doppi sensi di marcia e avviata la sperimentazione. “E' un comparto vasto, ma ci impegneremo a sorvegliarlo, dando particolarmente attenzione alla scuola superiore lì presente”, conclude il vicecomandante della Polizia Municipale Andrea Gualtieri.

E' scontato che il cambiamento determinerà forte disorientamento negli automobilisti all'inizio. “E' sempre così quando si fanno grossi cambiamenti nella viabilità, bisogna pazientare e comprendere che così si riducono i chilometri percorsi e i tempi di percorrenza, oltre che a mettere in sicurezza diversi punti critici” concludono dal Comune. Il costo dell'opera definitiva è di circa 600mila euro. “Il progetto viene dalla precedente amministrazione, è valido in quanto porta una miglioria alla circolazione e per questo è stato riconfermato”, conclude l'assessore Petetta.

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