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Sabato, 22 Giugno 2024
Diocesi

Dopo il restauro riapre ai fedeli l'abbazia di San Mercuriale. L'appello del vescovo: "Aiutateci a custodirla"

Conclusi i lavori alla pavimentazione. Il 2 aprile si svolgeranno le celebrazioni per la domenica delle Palme precedute dalla processione alle 10,15 dalla chiesa del Carmine

Riapre al culto la Basilica di San Mercuriale, restituita all’affetto di fedeli e parrocchiani nella sua originaria bellezza. Dopo oltre cinque mesi di restauri, iniziati nel mese di ottobre, il 2 aprile prossimo la basilica ospiterà le celebrazioni della domenica delle Palme, una data simbolica e particolarmente significativa per la comunità parrocchiale, e non solo. La messa domenicale sarà preceduta dalla processione, alle 10,15, che partirà dalla chiesa del Carmine, altro luogo simbolo del culto forlivese che sarà eccezionalmente aperto ai fedeli e poi nuovamente interdetto per i lavori di restauro. 

Si è trattato di un restauro di tipo conservativo per la valorizzazione del pavimento - senza alterarne la storia - condotto in accordo con la Soprintendenza, preceduto da accurati rilievi per declinare il quadro delle alterazioni cromatiche. Un intervento significativo che si completerà con il restauro della parte interna del campanile entro i primi di giugno, del valore complessivo di circa 371 mila euro, di cui 127 mila per il restauro della pavimentazione e 243 mila per il campanile. L’intera somma è stata finanziata per circa 230 mila euro con i fondi dell’8x1000 e per 102 mila euro dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì. Restano da coprire 39 mila euro, per i quali è stato rivolto un appello ai fedeli forlivesi. 

VIDEO - La presentazione del restauro

“La riapertura della basilica è un momento di gioia - ha detto il vescovo Livio Corazza - perché San Mercuriale è nel cuore di tutti così come dolorosa è stata la sua chiusura. Sul pavimento è scritta la sua storia, come una mappa geografica, ci sono i segni di incendi e bombe e tutto è stato recuperato grazie a un lavoro meticoloso. Ora ci affidiamo alla generosità di chi vorrà contribuire per coprire l’ultima parte dei costi”.  Per i privati interessati, come ha sottolineato l’economo della Diocesi Claudio Leonessi, è possibile fare un’offerta mediante una erogazione liberale detraibile in dichiarazione dei redditi con  bonifico alla parrocchia di San Mercuriale.

Il vescovo ha però espresso preoccupazione sulla “custodia” della basilica che verrà riaperta. “Noi non abbiamo le forze per vigilare durante le ore di apertura - ha detto monsignor Corazza - per questo facciamo appello ai volontari. Non vorremmo essere costretti a tenere aperte le porte solo durante le celebrazioni, alla luce degli episodi spiacevoli che sono accaduti in passato”. Il riferimento è al furto di alcuni ex voto avvenuto nella chiesa di Santa Lucia e al tentativo di effrazione del tabernacolo proprio nella basilica di San Mercuriale.

Soddisfazione è stata espressa dal parroco don Nino Nicotra, che ha ringraziato il suo predecessore, don Enrico Casadio, e che ha parlato della basilica come “di un luogo importante per la vita della comunità e un’oasi per chi è alla ricerca di un momento di raccoglimento”. Presente anche l’architetto Claudio Giannelli, direttore dei Beni culturali della diocesi che ha assicurato interventi e interesse anche per altri edifici del territorio.

Il restauro 

Gli interventi di restauro hanno riguardato in particolare la pavimentazione della basilica e si sono svolti in due fasi, sotto la direzione dell’architetto Emanuele Ciani. La prima ha riguardato la pulitura della superficie che ha messo in luce alterazioni cromatiche importanti e sulle quali si è intervenuti con una leggera microsabbiatura. Nella seconda fase, sono state prese in considerazione le fessurazioni. “In questa fase dei lavori - ha spiegato l’architetto - abbiamo tolto la stuccatura a base cementizia risalente alla seconda metà del ‘900, non più consona, e una volta rimossa, siamo intervenuti sulla pavimentazione in battuto in coccio pesto, rifacendo le stuccature a base di calce. Altro problema che abbiamo dovuto affrontare è stato quello dell’umidità. Qui abbiamo agito con una velatura per abbassare e alzare le cromie per riportare una situazione di uniformità”. 

La basilica di San Mercuriale riaprirà al culto nei giorni feriali con la messa delle 8 del mattino e nei giorni festivi e la domenica con le celebrazioni delle 11 e delle 19, preceduta dai vespri delle 18,30. 

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