Un traliccio della telefonia svetta alla Rocca: partiti i lavori sui giardini e il Torrione dell'acqua

La sua figura imponente lo rende molto visibile dal centro storico ed in particolare su via della Rocca all'incrocio semaforico con corso Diaz

La sua figura imponente lo rende molto visibile dal centro storico ed in particolare su via della Rocca all'incrocio semaforico con corso Diaz. E' l'alto traliccio provvisorio completato da alcuni giorni nel giardino della Rocca, proprio a fianco dell'ingresso del carcere. La struttura è stata montata per installare numerosi ripetitori telefonici che servono la telefonia mobile in copertura del centro città. Non si tratta di nuove installazioni, ma di ripetitori già presenti nell'adiacente torrione-serbatoio dell'acqua, quindi già autorizzati e compresi da anni nella programmazione comunale di queste installazioni telefoniche.

Il serbatoio - in uso ma ormai da anni transennato nella parte sottostante, a causa di possibili crolli di pezzi di muratura e intonaco – sarà oggetto di un grosso intervento di ristrutturazione di Romagna Acque, per un importo complessivo di 825mila euro, già autorizzato dal Comune alla fine del 2017. Il serbatoio richiama nella forma un torrione precedente che svettava su quella piccola altura prima della Guerra. Si trattava di un torrione in stile medievale, realizzato nei primi anni del '900, sempre come struttura della rete dell'acqua potabile. Questa torre dell'acqua, assieme a quella presente nell'area dello stadio, rappresenta senza dubbio la più visibile struttura dell'acquedotto che serve la città di Forlì. La proprietà è del Comune, ma ad occuparsi della manutenzione è Romagna Acque.

I lavori di ristrutturazione di fatto hanno reso per anni inagibile il giardino che si trova intorno al “Torrione”, uno dei pochi che servono il centro storico, un fazzoletto di verde dalle alte alberature e gli scorci suggestivi dal momento che per un lato costeggia la Rocca di Caterina Sforza. Il Comune ha in serbo un restyling del giardino, non appena terminato l'intervento sul Torrione, dell'importo di 100mila euro, di cui 35mila finanziati da Romagna Acque che nell'area dovrà allestire il suo cantiere.

Quand'è che l'area tornerà all'antico splendore? Si stima alla fine dell'estate 2020. Rimosse le antenne, con costi a carico degli operatori telefonici, Romagna Acque nelle prossime settimane potrà partire coi lavori che sono stati già appaltati, stimati in 7 mesi di cantiere. Poi rimontate le antenne ed effettuati i lavori al giardino della Rocca l'intera area tornerà fruibile come accesso alla rocca cittadina, anch'essa chiusa al pubblico e per la quale sono già in previsione dei lavori almeno per il consolidamento di solai e delle strutture in legno. Recentemente erano stati ristrutturati i camminamenti, ma di fatto non ci può essere alcuna fruizione turistica per i problemi alle altre strutture.

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