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Dovadola, viale Zauli: nuovi marciapiedi. Sostituita anche la rete idrica

I lavori eseguiti dalla ditta Giovane Strada di Forlì hanno reso fruibile i marciapiedi in sicurezza anche per le carrozzine dei bambini e per quelle dei disabili

A Dovadola è stato completato il primo stralcio dei lavori sui marciapiedi del Viale Zauli (Statale 67) tra l’uscita della galleria e via Carducci, intervento reso possibile grazie ad un finanziamento di 70.000 euro della Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna.
"I pini marittimi presenti lungo l'arteria, dall'apparato radicale sviluppato superficialmente, hanno creato nel corso del tempo diversi e ripetuti dissesti - ricorda l'assessore Marco Carnaccini - sia alla pavimentazione dei marciapiedi sia ai cordoli di separazione degli stessi con la sede della Strada Statale 67. Ciò aveva determinato problematiche di sicurezza per i pedoni e di parziale otturamento, con consegue diminuzione della superfice libera, delle bocche di lupo per la regimazione idrica".

I lavori eseguiti dalla ditta Giovane Strada di Forlì hanno reso fruibile i marciapiedi in sicurezza anche per le carrozzine dei bambini e per quelle dei disabili, mentre la nuova regimazione delle acque eviterà fastidiosi ristagni. "Inoltre, grazie alla fattiva collaborazione dei tecnici di Hera - continua Carnaccini - considerato che l'intervento comportava la realizzazione di uno scavo si è deciso di sostituire tutta la rete idrica che serve la zona con un notevole vantaggio da parte di tutti gli utenti interessati. Adesso l'acqua potabile non presenta più le tracce di residui derivanti dalla vetusta rete idrica come avveniva in passato".

In tutto il tratto oggetto dei lavori è in corso il rifacimento dell'impianto di pubblica illuminazione da parte della ditta Mauro Turchi di Castrocaro Terme che prevede l'installazione di nuovissimi corpi illuminati a led, che assicureranno una visione perfetta a bassissimo consumo energetico. SuI viale è necessario interrogarsi ancora sul destino dei maestosi pini marittimi piantati nel 1925 a ricordo dei caduti Dovadolesi della prima guerra mondiale. Ogni pino marittimo era dedicato, con apposita targa, ad ogni giovane Dovadolese caduto durante il conflitto.

Negli ultimi anni alcuni di quetsi alberi, non certo autoctoni e quindi non adatti per i nostri paesi, sono morti per cause diverse, e il loro posto è rimasto vuoto. "L'amministrazione comunale ha deciso di lasciare "segnati" questi posti con appositi spazi delimitati - precisano il sindaco Gabriele Zelli e il vice sindaco Kabir Canal -. Tutto questo per riaprire un dibattito nel paese su cosa sia giusto fare: se ripiantare le stesse piante, che comportano notevoli problemi di sicurezza una volta divenute adulte come quelli attuali, o delle nuove specie modificando l'aspetto paesaggistico di viale Zauli da Montepolo, ma più adatte per un viale alberato come quello in questione".

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