Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Lavoro, 5.000 donne in provincia sono uscite dal mercato del lavoro. Molte per "scoraggiamento"

Quali politiche per incentivare l'occupazione femminile? E' il tema che si pone il progetto "Restituiamo tempo alle famiglie"  della Provincia

Quali politiche per incentivare l'occupazione femminile? E' il tema che si pone il progetto "Restituiamo tempo alle famiglie"  della Provincia sui temi della pari opportunità e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro finalizzate alla promozione dell'occupazione femminile. Il progetto, che ha visto al lavoro 57 soggetti tra enti locali, istituzioni pubbliche e private, università, organizzazioni sindacali, associazioni no-profit, imprese ed enti di formazione professionali si conclude con un'analisi di contesto e con l'apertura di possibili scenari.

Dai dati emerge in particolare che l'occupazione femminile è la più penalizzata: fra il 2019 e il 2020 5.000 donne sono uscite dal mercato del lavoro a Forlì-Cesena. In generale emerge che fra il 2019 e il 2020 sono diminuiti diffusamente gli occupati (sia maschi che femmine) con qualche distinzione, però: la componente maschile aumenta (+2%), mentre si riduce quella femminile (-6%) con una caduta che è il doppio di quella registrata a livello regionale. In regione diminuiscono sia la componente maschile (-1,2%) che quella femminile (-3,2%), mentre a livello nazionale diminuiscono sia la componente maschile (-1,5%) che quella femminile (-2,5%). A livello generale (in Italia ed Emilia-Romagna) è la componente dei lavoratrici indipendenti ad aver accusato la contrazione maggiore (-2,9% a livello nazionale e 3,3% a livello regionale) mentre in provincia la più penalizzata è la componente dipendente del lavoro (-2,8%).

Da uno studio annesso al progetto emerge che alla base della mancata partecipazione al mercato del lavoro da parte delle donne ci sono molteplici fattori. Il fattore principale è “lo scoraggiamento”; ma quello di maggior interesse è legato a “motivi familiari”. E’ su questo aspetto che emerge il maggiore divario tra uomini e donne. 

“Restituiamo tempo alle famiglie” propone azioni di promozione delle attività rivolte a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l'accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al bilanciamenti dei tempi di vita e lavoro e al miglioramento della qualità della vita delle persone. Hanno aderito al progetto 18 Comuni, l'Ausl Romagna, Università di Bologna, 7 Aziende profit, 4 sindacati,  9 associazioni, 3 Cooperative del privato sociale, 3 Cug, 3 istituzioni pubbliche e 7 enti di formazione professionale/studi di consulenza.

Il progetto ha visto un budget di 32mila euro ssegnato dalla Regione Emilia-Romagna. I fondi sono andati al Comune di Bertinoro (Centro Educativo di Fratta Terme – Euro 4.300); Comune di Forlì (Integrazione e supporto a contratto integrativo/protocollo di conciliazione già in essere – Euro 3.500), Consorzio solidarietà sociale FC (elfare aziendale per la conciliazione – Euro
3.500), Ginestri Arredamenti (Conciliazione vita e lavoro: estensione permessi L. 104 – Euro 4.300), Comune San Mauro Pascoli (Supporto economico a famiglie che chiedono prolungamento dell’orario di lavoro – Euro 4.300). Le azioni di formazione e sensibilizzazione con  10 ore in modalità webinar ha coinvolto 29 partecipanti.

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