Lavoro, Bonaccini: "Recuperiamo i posti persi". La Cgil: "Avanti col nuovo patto"

"Se non si riapre la scuola dunque sara' una gravissima responsabilita' del Governo, che in sette mesi non e' riuscito a riaprire le scuole", ha tuonato Luigi Giove, segretario regionale della Cgil

La Cgil dell'Emilia-Romagna punge il Governo e il ministro Lucia Azzolina sulla riapertura delle scuole. "Non c'e' uno sciopero della scuola proclamato per il 14 settembre. Se non si riapre la scuola dunque sara' una gravissima responsabilita' del Governo, che in sette mesi non e' riuscito a riaprire le scuole", ha tuonato Luigi Giove, segretario regionale della Cgil, salito sul palco della festa della Cgil di Forlì. Che ha precisato: "non sono tra coloro che si danno fuoco per la data, va bene anche il 15...".

In questo paese, ha detto Giove, "abbiamo aperto prima Mirabilandia poi i parchi pubblici. Abbiamo tenuto i nostri figli chiusi per mesi, con danni dal punto di vista sociale e della salute non quantificabili. Io dico che come si e' agito per le imprese, per i servizi e per l'estate bisogna agire per la scuola, quindi si rientra in sicurezza, ma si rientra".

Presente il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che da parte sua, è apparso scettico sull'individuazione di sedi alternative per i seggi elettorali del 20-21 settembre, in modo da evitare uno stop and go delle scuole una settimana dopo la riapertura. "Ci si puo' anche provare, ma non sara' facile", ha evidenziato. Ma, ha rivendicato, "alla luce dei fatti chi chiedeva di votare prima aveva ragione". Del resto, "in Emilia-Romagna le cose vanno meglio che da altre parti, qui la quasi totalita' degli studenti andra' a scuola dove andava prima".

Lavoro, Bonaccini spera nel rimbalzo

 "Speravamo quest'anno di scendere sotto il 5% di disoccupazione", invece, è l'amara constatazione Bonaccini, "avremo da rimontare alcune migliaia di posti di lavoro che perderemo di qui a fine anno". Bonaccini vede tutte le condizioni per la ripartenza dell'economia regionale nel 2021, quando il Pil 'massacrato' da lockdown e pandemia potrebbe tornare a crescere: "Il prossimo anno potremmo avere un rimbalzo del 7%, ma non bisogna sbagliare le scelte". Anche per questo la Regione conta di procedere in sintonia con le parti sociali, firmando gia' il mese prossimo il nuovo patto per il lavoro.

"Entro meta'-fine ottobre con tutte le parti sociali scriveremo un nuovo patto per il lavoro e per il clima, questa volta non per cinque anni ma traguardato al 2030. Siamo gia' partiti e nelle prossime ore avremo una prima discussione molto robusta con le parti sociali", ha detto Bonaccini, per poi assicurare: "Faremo tutto quanto necessario per arrivare ad un nuovo patto". Ma la Cgil ha messo anche bene in evidenza le storture a cui porre riparo. La crisi innescata dal Covid "ha fatto emergere tutte le criticita', anche in Emilia-Romagna. La pandemia ci ha sbattuto in faccia la scarsa qualita' del lavoro. In questa regione - è l'esempio Giove - migliaia di persone che non hanno ricevuto un becco di un quattrino perche' fanno parte di categorie che non sono riconosciute". 

Zattini: "Parlare di lavoro è diventato ancora più essenziale"

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale c'era il sindaco Gian Luca Zattini. "Se prima del Covid parlare di lavoro e di occupazione era fondamentale per la politica e il futuro della nostra società, oggi – dopo il lockdown – è diventato ancora più essenziale. La crisi economico-occupazionale che stiamo vivendo è conseguenza diretta dell’emergenza sanitaria che ci ha accompagnato in questi mesi dolorosi e che ancora ci insegue all’alba della ripartenza.  La vera sfida, per le amministrazioni locali e le Istituzioni, comincia adesso. 
Sul banco di prova del post-Covid c’è l’urgenza di individuare strumenti di sostegno economico e politiche del lavoro concrete che mettano al centro la persona, il diritto al lavoro di ogni individuo e l’urgenza di garantire la tutela della salute pubblica".

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"Come Comune continueremo a garantire il nostro sostegno a famiglie e imprese cercando di fare da cerniera tra il mondo sindacale, le associazioni di categoria e gli stessi lavoratori in quella che si prospetta la fase più difficile e delicata della ripartenza - ha concluso -. È in questo scenario che il ruolo dei sindacati diventa cruciale per garantire una ripresa del lavoro in piena sicurezza e nel rispetto della dignità - anche economica - di ogni persona.  A loro va rivolto quindi il più sentito ringraziamento, rinnovando massima fiducia nel loro operato e nell’impegno che hanno sempre dimostrato per tracciare la rotta della ripartenza".

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