Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Le superiori ripartono in presenza, più pattuglie e parcheggi chiusi per il diradamento degli studenti

Il Comune ha anche provveduto alla chiusura dei parcheggi più a ridosso delle scuole superiori, di solito in uso agli insegnanti, per creare aree di stazionamento più ampie per gli studenti in attesa dei bus

Partenza regolare per i trasporti pubblici nel primo giorno di ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole superiori, anche se al 50%. Si stima che circa seimila studenti lunedì mattina abbiano usato i mezzi pubblici, come autobus e treni, per raggiungere i plessi scolastici. Le misure prese, secondo le prime informazioni, hanno permesso di limitare gli assembramenti alle uscite delle scuole, alle fermate dei bus e dentro i mezzi pubblici. La Prefettura ha riunito due volte, negli orari di ingresso e in quelli di uscita dalle scuole, il tavolo di monitoraggio che raccoglieva le segnalazioni giunte dalle agenzie di mobilità, da Start Romagna, ma anche dalle forze dell'ordine.

Sotto il coordinamento della Prefettura, Polizia di Stato, Polizia Locale e Carabinieri hanno presidiato le aree e le fermate degli autobus nei pressi dei plessi scolastici. Non sono stati riscontrati assembramenti o situazioni di criticità, così come non sono state elevate sanzioni per il mancato uso delle mascherine. Insomma, studenti promossi, ma anche molte pattuglie sul campo per operare i controlli.

Il Comune ha anche provveduto alla chiusura dei parcheggi più a ridosso delle scuole superiori, di solito in uso agli insegnanti, per creare aree di stazionamento più ampie per gli studenti in attesa dei bus. Per esempio in via Aldo Moro le fermate sono tutte dislocate su un marciapiede ampio neanche due metri. Per questo è stata disposta la chiusura del parcheggio pubblico a fianco dell'ingresso di Ragioneria, da destinarsi appunto allo stazionamento non assembrato dei ragazzi.

Il flash mob

Al Liceo Classico è stato organizzato un flash mob, con gli zaini vuoti dei ragazzi e ragazze sui gradini dell'ingresso della scuola "contro l'assenza di un piano preciso e noto a tutti a livello regionale, e in generale nazionale". Spiega Michele Valentini, tra gli organizzatori dell'iniziativa: "Ciò che chiediamo sono direttive comuni, con cui tutte le scuole possano confrontarsi e gestirsi in autonomia nelle aperture e chiusure; in questo modo vorremmo evitare misure sommarie che comprendano ogni volta tutti gli Istituti di un territorio, sia i più critici per contagi, sia Licei che non contano nemmeno un caso".

Tra le proposte avanzate quella di "suddividere i Licei in fasce in base alla capienza degli edifici, quindi quanti studenti riescono a contenere. Fatto questo, indicare per ogni fascia una soglia minima di contagi, il cui superamento significhi la chiusura della scuola in questione per un periodo momentaneo. 
Tutte le stime, dalla soglia di contagi al tempo di chiusura, dovranno poi essere stabilite da appositi esperti. Ovviamente delle direttive comuni dovrebbero giungere anche per quanto riguarda la Dad, con regolamento definitivo per quel che concerne ore sincrone e asincrone, durata della pausa per riposare gli occhi, accoglienza in presenza per gli studenti impossibilitati a seguire da casa".

chiusura parcheggi per attese bus coronavirus-2

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