Lega e picchia il rivale in amore in diretta social, poi la fuga: arrestato a Forlì

Il tutto pare sia nato da una contesa amorosa al riguardo della frequentazione di una 17enne milanese, anche se dalle indagini svolte dal Commissariato “Scalo Romana” della Questura di Milano emerge anche una più inquietante vicenda

Gli agenti della Volante dell'Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato di Forlì hanno arrestato un 20enne egiziano, residente a Milano, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura meneghina per atti persecutori (“stalking”), sequestro di persona e rapina aggravata - poiché commessa con armi, consumati negli ultimi mesi nel capoluogo lombardo in concorso con un coetaneo contro un altro giovane.

I comportamenti che hanno composto i gravi capi d’accusa vanno dalle numerose aggressioni fisiche - finanche con la privazione della libertà personale legando la vittima ad una sedia – e l’appropriazione con metodi violenti di capi di abbigliamento, contornati da continue vessazioni anche attraverso i social network, sui quali venne pure pubblicata la “diretta” video del momento più grave, quello del sequestro di persona, quando la vittima venne legata, schiaffeggiata e minacciata con un coltello.

Il tutto pare sia nato da una contesa amorosa al riguardo della frequentazione di una 17enne milanese, anche se dalle indagini svolte dal Commissariato “Scalo Romana” della Questura di Milano emerge anche una più inquietante vicenda legata alla ritorsione causata dal rifiuto del denunciante di prendere parte ad una rapina a danno di uno spacciatore. Dopo la denuncia, il giovane aveva fatto perdere traccia di sé allontanandosi dalla Lombardia per ignota destinazione.

L'arresto a Forlì

L’arresto avvenuto a Forlì è la risultante dell’intenso e costante servizio di controllo del territorio realizzato dalle Volanti, nell’ambito delle direttive impartite dal Questore Lucio Aprile. In particolare, nel corso di un servizio di controllo del territorio nei pressi della stazione Ferroviaria, monitorata costantemente in quanto facente parte degli obiettivi sensibili poiché punto di arrivo in città, i poliziotti hanno notato il ventenne che alla vista delle “pantere” della Polizia ha frettolosamente allungato il passo cercando di svicolare tra i bus e di mescolarsi tra altri viaggiatori.

Attratti da questo atteggiamento, hanno cercato di avvicinarlo, in un primo momento perdendolo di vista; quasi contestualmente, però, gli operatori hanno notato partire il bus della linea 156, ed hanno intuito che il soggetto potesse esservi salito a bordo, non tanto per raggiungere qualche destinazione particolare, ma solo per sfuggire al controllo. Così, hanno intimato l’alt all’autista e sono saliti sul bus, trovandolo seduto e parzialmente accovacciato in fondo.

Il ragazzo, alla vista degli agenti, ha tentennato fingendo di non comprendere l’italiano; poiché non era in possesso di documenti, è stato portato in Questura per l’identificazione, dalla quale è emerso che era ricercato in ragione del provvedimento del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, per il quale è stato quindi dichiarato in arresto. Nei suo confronti è scattata una ulteriore doppia denuncia, inoltrata alla Procura di Forlì per nuovi reati, la ricettazione e la violazione della legge sull’immigrazione.

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Infatti, tra i suoi effetti personali vi erano due telefoni cellulari I-Phone ultima generazione sprovvisti di scheda sim, di cui non ha saputo giustificare il possesso, ed in riferimento ai quali gli agenti sono riusciti a individuare i proprietari: si tratta di due giovani in vacanza a Rimini che la notte prima erano stati derubati in spiaggia mentre facevano il bagno in mare. Giovedì si è svolto l’interrogatorio di garanzia presso il Tribunale di Forlì, che ha confermato la misura cautelare in carcere. L'indagato si trova detenuto nella casa circondariale di via della Rocca.

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