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Legalità / Bertinoro

Legalità, il viaggio nelle scuole dell'ex ispettore della Dia Pippo Giordano: commozione nel ricordo di Giuseppe Di Matteo

Intanto Giordano prosegue nel suo percorso di legalità nelle scuole: mercoledì ha dialogato con 400 studenti in presenza e altri 400 online dell'Istituto Tecnico Statale per Geometri “Camillo Morigia” di Ravenna

Giornate all'insegna della legalità alla scuola primaria di Santa Maria Nuova Spallicci con colui che ha combattuto la mafia, l'ex ispettore della Dia Giuseppe Giordano. "E' stato un incontro davvero pieno di emozioni, visto che oltre a dialogare su 'Cosa nostra' i ragazzi han mostrato interesse e curiosità, sulle figure dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - esordisce Giordano -. Ma il dibattito si è ampiamente indirizzato sul sacrificio del piccolo Giuseppe Di Matteo: era preminente che io raccontassi, le mie investigazioni fatte, nel tentativo di salvare Giuseppe. E' noto che la scuola di Santa Maria Nuova, grazie all'impegno della dirigente scolastica Gabriella Garoia, della sindaca Gessica Allegni e dell'assessora Sara Londrillo, è stata intitolata a Giuseppe e che proprio il 25 maggio prossimo ci sarà la cerimonia ufficiale".

Ma martedì, prosegue Giordano, "è successo qualcosa di meraviglioso, che oltre a farmi rimanere basito, mi ha commosso tantissimo. Una volta terminata la “lezione” di mafia, sono rimasto in aula, per assistere alle prove della recita teatrale che gli stessi ragazzi, metteranno in scena la sera del 25 maggio. Ebbene, sentire dei giovanissimi romagnoli parlare in dialetto siciliano, mi han fatto rimanere di stucco. I ragazzi reciteranno, diretti dal regista Denio Derni, due drammi siciliani che tanto dolore procurò nei cuore dei siciliani onesti. La strage di Pizzolungo, avvenuta il 2 aprile del 1985, dove perirono Barbara Rizzo, mamma di due gemellini Salvatore e Giuseppe Asta, di sei anni. L'intento mafioso era di assassinare il magistrato Carlo Palermo. L'altro funesto dramma è quello di Giuseppe Di Matteo".

"La performance dei ragazzi, è stata davvero toccante - prosegue l'ex ispettore della Dia -. han recitato col cuore facendo risaltare la tragicità degli aventi. Le loro parole, la mimica teatrale, ci ha colpito a tal punto da far inumidire gli occhi a tutti noi presenti. Spero di cuore che in tanti andranno ad assistere alla recita: sono sicuro che verranno gratificati con una stand convention. Infine, vorrei mettere in risalto la sinergia dimostrata dai ragazzi, e l'evidente inclusione senza pregiudizi: cosa che noi adulti non siamo capaci di fare. Grazie ragazzi, ci vediamo il 25 maggio". Intanto Giordano prosegue nel suo percorso di legalità nelle scuole: mercoledì ha dialogato con 400 studenti in presenza e altri 400 online dell'Istituto Tecnico Statale per Geometri “Camillo Morigia” di Ravenna.

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