Legionella alla Zangheri, Italia Viva: "Tre ordinanze urgenti, ma gli ospiti mai avvisati del pericolo"

Marchi nell'interrogazione ha ricordato che “il 3 aprile scorso l'Igiene pubblica dell'Ausl ha riscontrato una serie di positività per legionella", anche con una morte sospetta

Diverse persone positive alle legionella e anche un decesso che si sospetta possa essere ascritto a questo batterio: a rilevare la diffusione della malattia alla casa di riposo 'Pietro Zangheri' e a chiedere conto se l'infezione è stata debellata è il consigliere di Italia Viva Massimo Marchi, con un'interrogazione in Consiglio comunale, lunedì pomeriggio. Marchi ha ricordato come il Comune sia stato costretto ad emettere tre ordinanze contingibili e urgenti nei mesi di aprile, giugno e luglio per rimettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico dentro la casa di riposo.

Marchi nell'interrogazione ha ricordato che “il 3 aprile scorso l'Igiene pubblica dell'Ausl ha riscontrato una serie di positività per legionella e poi successivamente, dopo la prima ordinanza, ancora 5 positività e altri 3 casi positivi dopo la seconda ordinanza. Sulla stampa è emerso anche un sospetto decesso con relativa segnalazione alla Procura della Repubblica”.  Nonostante questo “non è mai stata data un'informativa né agli ospiti né ai famigliari, creato un potenziale pericolo sull'uso dell'acqua nella struttura, dato che molti ospiti bevono acqua del rubinetto”.

Nella sua risposta in Consiglio comunale, l'assessore al Welfare Rosaria Tassinari ha spiegato che è stata fatta la sanificazione delle condotte idriche ad ogni ordinanza e che “ad ora non ci sono più casi di legionellosi nella struttura”. Non soddisfatto Marchi: “Per 3-4 mesi c'è stato un problema evidente alla Zangheri, non vorrei che ci sia stata sottovalutazione, dato che sono state emesse tre ordinanze una dietro l'altra. E tutto questo  andava comunicato agli ospiti e ai famigliari, dato che per un mese e mezzo, in pieno periodo Covid non si poteva neanche fare una doccia”.

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Sul tema interviene anche Raffaele Acri (Forza Italia): "Non è vero che gli ospiti non avrebbero potuto fare la doccia per oltre un mese.
Un simile comportamento, mai adottato, oltre le conseguenze nefaste per gli ospiti anziani, avrebbe dovuto richiedere un immediato intervento della AUSL di competenza, sia per la carenza di igiene, sia per gli aspetti di natura legale cui sarebbe stato chiamato eventualmente a rispondere il personale sanitario. Invito il consigliere Marchi per il futuro ad un maggiore approfondimento e verifica delle informazioni".

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