Cronaca

Legionella negli impianti Mengozzi, non è stato comunicato ancora il risanamento

L'inceneritore Eco-eridania (ex Mengozzi), le cui torri di raffreddamento sono state bloccate per una concentrazione oltre i limiti ammessi da legge di legionella, si trova ancora fermo

L'inceneritore Eco-eridania (ex Mengozzi), le cui torri di raffreddamento sono state bloccate per una concentrazione oltre i limiti ammessi da legge di legionella, non ha ancora comunicato il risanamento sanitario. “Le certificazioni di Mengozzi non sono ancora arrivate all'Ausl a quanto risulta da un controllo di lunedì mattina”, rileva l'assessore all'Ambiente Giuseppe Petetta in consiglio comunale di lunedì pomeriggio, rispondendo ai question time del Movimento 5 Stelle e di Loretta Prati, consigliera Pd. 

Da una parte Petetta spiega che “il 18 dicembre si riunirà il tavolo tecnico-scientifico per il monitoraggio di tutte le matrici ambientali con funzionari di Regione, Ausl, Comune di Forlì e altri organi, per la valutazione rispetto alla Via e all'Aia (le valutazioni ambientali, ndr)”. Dall'altra Petetta spiega che l'ordinanza sindacale che imponeva lo stop agli impianti fuori norma è stata emessa dopo una richiesta in tal senso della stessa Igiene pubblica dell'Ausl, i cui prelievi erano avvenuti il 12 novembre e i dati resi noti il 27 novembre”. 

In Consiglio comunale è stato inoltre spiegato che Mengozzi "è stata avvisata telefonicamente in quella stessa data, e ha provveduto a fermare la torri di raffreddamento e avviare le procedure di disinfezione e ripristino dalla situazione di pericolo”. Secondo quanto spiegato gli impianti potranno ripartire solo quando tale attività sarà finita e comunicata agli enti preposti, comunicazione che non è ancora giunta, spiega l'assessore. La consigliera Loretta Prati ha parlato di “grande preoccupazione della popolazione che è nei dintorni dell'inceneritore Mengozzi”.

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