Lettera delle 'Nuove Brigate Rosse' al sindaco di Forlì: "Primo istinto era cestinarla"

Anche il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, come i suoi colleghi sindaci di Rimini Andrea Gnassi e Ravenna Michele de Pascale ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera firmata 'Nuove brigate rosse'

Anche il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, come i suoi colleghi sindaci di Rimini Andrea Gnassi e Ravenna Michele De Pascale (oltre che altre figure istituzionali come il sindaco di Ferrara Alan Fabbri) ha ricevuto nei giorni scorsi la lettera firmata 'Nuove brigate rosse'. La lettera ha contenuto analogo a quella inviata agli altri sindaci e contiene messaggi folli sulle mascherine e contro la normativa di emergenza per il contenimento del Coronavirus. Nelle missive si promettono anche atti violenti contro le comunità locali.

La lettera è arrivata alla fine della scorsa settimana, indirizzata al sindaco nei suoi uffici in municipio. “Ho aperto io stesso la lettera e l'ho considerata subito una farneticazione, il primo istinto è stato quello di metterla subito nel cestino, tanto non le ho dato importanza. Ho comunque avvisato la questura che l'ha presa”, spiega Zattini.

Il primo cittadino forlivese lunedì è stato anche in Questura, dove gli sono state prese le impronte digitali, così da isolarle dato che ha maneggiato la busta, ed escluderle da quelle che saranno analizzate sul materiale cartaceo recuperato. Conclude Zattini: “Non mi sono sentito minacciato nella mia persona”. La lettera, infatti, non contiene riferimenti personali ed è stata recapitata in Comune. Zattini ha subito capito da questi elementi, che si trattava di una 'lettera-fotocopia' mandata in serie.

Una simile lettera è stata recapitata anche al governatore Stefano Bonaccini, che ha provveduto prontamente a contattato le autorità competenti. "Diversi sindaci in questi giorni hanno ricevuto lettere di minaccia indegne - afferma -. Come ribadito al sindaco di Ferrara, anche a Gian Carlo Muzzarelli sindaco di Modena, Gnassi, De Pascale e Zattini vanno la solidarietà e la vicinanza mia e di tutta la Regione. Istituzioni e comunità regionale stiano unite contro chi semina odio. Mi auguro vengano individuati prima possibile i responsabili".

Le reazioni

"La grave situazione pandemica vede tutte le istituzioni locali impegnate a dare risposte, le più concrete possibili dato il momento,e unite per combattere insieme gli effetti disastrosi del virus - afferma il presidente della Provincia, Gabriele Antonio Fratto -. Ad ogni buon conto, a qualsiasi ragione le minacce facciano riferimento,  a qualsiasi firma vengano imputate, una cosa la voglio dire e cioè che non è il linguaggio non democratico della minaccia che interessa a noi, uomini e donne delle istituzioni, ma il linguaggio della costruttività e della solidarietà. Non le parole che incitano al caos istituzionale ci spaventano, anche se rivolte contro le nostre persone, temiamo, invece, l'evoluzione di questa crisi se ognuno di noi non farà la sua parte".

"Per noi emiliano-romagnoli, rispetto ad altre comunità, il rischio è più contenuto: facciamo parte di una Regione attenta che ha messo in campo nella fase 1 ed ora nella fase 2 tutte le sinergie possibili per contenere gli effetti negativi della pandemia ed insieme per ripensare alla ripresa economica e sociale delle nostre comunità - continua Fratto -. Per questo sostengo che non ci possa essere spazio per messaggi minatori ed esprimo, anche a nome dei colleghi sindaci dei comuni della Provincia di Forlì-Cesena, ferma condanna nei confronti degli autori di tali minacce e profonda solidarietà e sostegno verso gli amministratori che le hanno ricevute, in particolare, per quanto ci riguarda, ai sindaci dei Comune di Forlì, di Ravenna, di Rimini, di Ravenna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia e al presidente della Regione stefano Bonaccini".

Ferma la condanna della Cisl Romagna: "Le minacce ricevute dai sindaci di Ravenna, Rimini, Forlì e Ferrara sono totalmente inaccettabili. Come Cisl Romagna esprimiamo solidarietà e vicinanza ai sindaci, che in una situazione economica e sociale difficile stanno cercando in tutti i modi di aiutare i loro concittadini. E’ da condannare ogni attacco alle fondamenta democratiche delle nostre Istituzioni, che ci riportano pericolosamente indietro nel tempo. Ora come allora il nostro Paese va difeso insieme, con ritrovata unità, respingendo ogni vile attacco".

Solidarietà è stata espressa dal capogruppo della Lega, Massimiliano Pompignoli: "La pochezza morale di certe “persone” e la mancanza di argomenti possono sfociare in gesti come questo. Il rispetto per le Istituzioni è il minimo comune denominatore di una società democratica. Chi predica odio, violenza e la sovversione dell’ordine pubblico non può che ricevere una ferrea e profonda condanna da parte di ognuno di noi".

"La mia totale solidarietà, anche a nome della Lega Romagna, ai sindaci di Forlì Zattini, di Rimini Gnassi, di Ravenna De Pascale e di Modena Muzzarelli che hanno ricevuto, in queste ore, una lettera con gravi minacce a firma ‘Nuove Brigate Rosse’ - afferma il deputato della Lega, Jacopo Morrone -. La missiva simile per contenuti era stata inviata anche al sindaco di Ferrara Fabbri. Siamo di fronte a gesti molto gravi su cui mi auguro siano fatte accurate indagini e immediata chiarezza per stroncare sul nascere eventuali attività eversive e per garantire la tranquillità dei nostri territori".

"Le lettere deliranti inviate nei giorni scorsi a molti sindaci del territorio non devono spaventarci - evidenzia il deputato Marco Di Maio -. È probabile che dietro non ci sia alcuna organizzazione o riedizione delle Brigate Rosse, ma solo la malsana voglia di qualche spostato di creare scompiglio e caos. E ciò è comunque molto grave, soprattutto in un periodo come questo in cui è fondamentale mantenere la calma e agire unitamente, senza accentuare divisioni e scontri. Per questo la mia solidarietà va a tutti i sindaci destinatari di queste lettere, tra cui Zattini, sindaco di Forlì, la mia città; ma allo stesso tempo mi auguro che venga individuato al più presto l’autore (o gli autori) di questo gesto che soffia sul fuoco delle preoccupazioni e della rabbia sociale. Unità, ora più che mai serve unità attorno alle istituzioni".

"Esprimo piena solidarietà anche a nome dei simpatizzanti di Forza Italia in tutta la Romagna a Zattini e ai sindaci di Rimini, Ravenna, Modena, Bologna, Ferrara, Bergamo e al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che hanno ricevuto nelle ultime ore e nei giorni scorsi farneticanti lettere di minacce firmate da ignoti celati sotto la maschera delle “Nuove Brigate Rosse” - afferma la parlamentare e sindaco di Tredozio, Simona Vietina -. Siamo di fronte a un atto grave nei confronti delle Istituzioni che rievoca anni ed eventi che il nostro Paese dovrebbe e vorrebbe confinati in un passato doloroso: un Paese che vuole dirsi civile deve rifiutare con forza e combattere queste derive violente, quand’anche fossero solamente verbali, come mi auguro. Le indagini della Prefettura sono in corso: confido che i responsabili di questo gesto vile saranno al più presto identificati e assicurati alla Giustizia".

"Come gruppo consiliare di Fratelli d'italia esprimiamo piena solidarietà al sindaco Zattini reduce di aver ricevuto in queste ore una lettera minatoria da parte di un gruppo violento come le brigate rosse - afferma il capogruppo Davide Minutillo -. Non possiamo tollerare al giorno d'oggi che dei neo gruppi violenti e nostalgici di quell"era che vide l'assassinio del prof Ruffilli, minaccino le istituzioni e sopratutto il sindaco della nostra città. Ci auguriamo che tutte le forze politiche cittadine prendano le distanze da questo comportamento".

"A nome personale e di tutta Fratelli d'Italia di Forlì-Cesena esprimo la più sincera vicinanza al nostro sindaco Gian Luca Zattini, oggetto di un odioso attacco intimidatorio firmato: "Brigate Rosse". La città di Forlì,  che ha già dovuto subire il non dimenticato assassinio del professor Roberto Ruffilli per mano di terroristi delle "Brigate Rosse Partito Comunista combattente",  non si piegherà a questi gesti sintomo di vigliaccheria e violenza ideologica", afferma Roberto Petri, coordinatore provinciale di Forlì-Cesena di Fratelli d'Italia.

"Le minacce ricevute dal sindaco di Forlì Zattini - come già dai sindaci di Ravenna, Rimini, Ferrara, Bergamo e Modena e dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e recapitate anche alla sede nazionale del Partito Democratico, - vanno respinte e condannate senza alcuna esitazione - affermano Daniele Valbonesi, segretario territoriale Pd forlivese, Maria Teresa Vaccari, segretaria Unione comunale Pd Forlì, e il Gruppo Consiliare Pd Forlì -. Nell’esprimere solidarietà e vicinanza al sindaco Zattini e agli altri rappresentanti istituzionali già vittime di attacchi simili, in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, il Pd forlivese considera vile e inaccettabile attaccare le istituzioni in prima linea nella lotta al Covid e nel sostegno ai cittadini e alle categorie più deboli. Per superare un momento di enorme difficoltà come quello che stiamo vivendo, l'unica strada é la collaborazione con le istituzioni e il rispetto di chi le incarna. Il richiamo alle Brigate Rosse rimanda poi a un passato molto buio della nostra storia nazionale e ad una strategia del terrore che speravamo superata. Di fronte ad atti come questi, compito della politica tutta è sempre quello di unirsi e fare fronte comune contro i violenti. Siamo certi che le forze dell'ordine siano giá al lavoro per identificare i responsabili di questo gesto ignobile".

"Vorrei esprimere la mia piena solidarietà al sindaco Zattini, la mia città, - dichiara il vicepresidente del Consiglio Comunale di Forli, Elisa Massa - ma anche a De Pascale e Gnassi per le indegne minacce ricevute. In questo momento così difficile per il nostro Paese servono unità e coesione, non certo attacchi a chi ha carichi di responsabilità istituzionale. Quella che stiamo vivendo é un' emergenza mondiale sanitaria ed economica senza eguali ma che per nessun motivo deve legittimare l'odio e la violenza".

"Massima solidarietà ai colleghi sindaci dei comuni di Forlì, Ravenna, Rimini, Modena e Ferrara che in questi giorni hanno ricevuto lettere deliranti, contenenti minacce di morte - afferma il sindaco di Galeata, Elisa Deo -. Non si tratta solo di oscene intimidazioni, ma tutto ciò sottende ad un grave clima di violenza  che deve essere respinto appieno. E' da condannare fermamente ogni vile attacco alle fondamenta democratiche delle nostre Istituzioni ed in particolare ai sindaci che ne rappresentano il baluardo; oggi più che mai nel gestire una pandemia mondiale senza precedenti".

"Un gesto ignobile quello che le sedicenti “Nuove Brigate Rosse” avrebbero rivolto ai miei colleghi Zattini, De Pascale, Fabbri e Gnassi, ai quali tutti noi esprimiamo solidarietà e vicinanza - afferma il sindaco Marianna Tonellato -. Questo vile e pericoloso gesto rende evidente, ancora una volta, (come accaduto pochi giorni fa nei confronti del sindaco Giorgio Gori) di quanto i sindaci siano i primi avamposti delle Istituzioni sul territorio, e per ciò i primi a dialogare, e anche contenere, la Cittadinanza, ma troppo spesso lasciati soli e ad “armi” spuntate, in balia degli eventi e facile preda di esaltati e pericolosi individui. Che questi eventi davvero orribili perlomeno abbiano il pregio di far riflettere sull’importanza del ruolo di un Sindaco, a maggior ragione in un periodo come questo che rischia di sfaldare la tenuta sociale, da sempre al primo posto dei nostri pensieri di Amministratori".

Anche Volt Forlì-Cesena condanna le minacce pervenute al sindaco Zattini, ai primi cittadini delle città di Rimini, Ravenna, Ferrara, Modena e al presidente della regione: "In democrazia, e più in generale nella società civile, non c'è posto per gli estremisti e i terroristi, di qualunque fede o colore (la targa dedicata a Roberto Ruffilli in corso Diaz resta un continuo monito). A rafforzare questa condanna il gruppo forlivese aggiunge una famosa citazione "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci".

"Abbiamo appreso con sconcerto e preoccupazione la notizia delle minacce inviate al Presidente della Regione e ai Sindaci da un gruppo di sedicenti “nuove brigate rosse” - esordisce Mario Mazzotti, presidente Legacoop Romagna -. A tutti gli uomini delle Istituzioni raggiunti dalle deliranti missive inviamo la massima solidarietà e il più sincero sostegno dei cooperatori di Legacoop Romagna. Esprimiamo la più ferma condanna per il gesto, insieme alla più sentita vicinanza nei confronti di chi deve subire l’offesa al proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni democratiche. Speravamo di esserci lasciati alle spalle definitivamente un’epoca buia della nostra storia, intrisa di dolore e sofferenza. Purtroppo non è la prima volta che, in un momento problematico per la democrazia, formule e provocazioni di questo tipo tendono a riemergere dagli anfratti più oscuri della clandestinità. Noi cooperatori non ci faremo intimidire e insieme a tutte le forze democratiche della nazione continueremo a dare il nostro contributo di idee e valori in questo periodo così difficile per le nostre comunità".

Nell'esprimere la più sentita solidarietà umana e vicinanza istituzionale ai sindaci dell'Emilia-Romagna che in questi giorni si sono visti recapitare  lettere intimidatorie firmate Nuove Brigate Rosse, evidenziamo, altresì il clima d'odio e di radicalizzazione ideologica che sta montando in queste delicate settimane di pandemia sanitaria. Come confederazione sindacale siamo stati anche noi oggetto di attacchi squadristici, le nostre sedi imbrattate di slogan e minacce, che non sottovalutiamo e che abbiamo denunciato alle forze dell'ordine - afferma Filippo Lo Giudice, segretario territoriale dell'Ugl di Forlì-Cesena-Rimini e Ravenna -. Amministratori di sinistra e di destra a sottolineare il fatto che in questo momento è preso di mira chi ha responsabilità amministrative e socio-economiche, senza distinzione di appartenenza o colore politico. Come Ugl non ci faremo mai intimidire , non ci piegheremo mai ad atti o parole intimidatorie e chiamiamo le singole comunità e le istituzioni a tenere alta l'alta l'attenzione   ed a restare unite contro chi propaga violenza verbale o materiale. Nell'attesa che, grazie al lavoro delle forze dell'ordine che sono state già informate, si possano individuare al più presto i responsabili di queste minacce".

Anche la Cna di Forlì città esprime solidarietà al sindaco Zattini: "Tale gesto rappresenta, soprattutto in questo momento così delicato e impegnativo per tutta la comunità, un attacco vile e intollerabile verso gli amministratori che lavorano con estrema serietà per la tutela di tutta la cittadinanza. Cna si unisce al coro unanime di condanna verso questo gesto intimidatorio, ringraziando ancora una volta il sindaco Zattini per l’impegno e la dedizione con cui svolge il suo lavoro e esprimendo la sua più sentita vicinanza". 

Anche la Uil di Forlì, attraverso il segretario generale Enrico Imolesi, "esprime la propria solidarietà al sindaco Zattini, per le gravissime minacce ricevute via lettera nelle scorse ore . La contestazione è sacra e va sempre garantita ma con altrettanta fermezza vanno ribadite le regole della civile convivenza. Proprio perché convinti che il confronto anche aspro ed acceso siamo elementi fondanti di una comunità democratica occorre rigettare pubblicamente ogni tipo di violenza. Ancor di più in questo difficile momento l’uso della violenza in ogni sua forma riteniamo debba essere pubblicamente denunciata e contrastata con grande chiarezza".

Anche i primi cittadini dell'Unione dei Comuni della Romagna Forlivese esprimono "la più totale solidarietà e massima vicinanza al sindaco Zattini, così come ai colleghi Sindaci di Ferrara, Modena, Ravenna e Rimini. La lettera recapitata loro, a firma “Nuove Brigate Rosse”, è un gesto ignobile e vergognoso, come lo sono tutti i gesti e gli atti che comportano minaccia e richiami alla violenza. Ora più che mai è necessario affermare con forza, e difenderli ove necessario, i valori su cui poggiano lo stato democratico italiano e le nostre istituzioni: libertà, dialogo, rispetto".

I Gruppi consiliari del centro-sinistra al Comune di Forlì (Pd, Forlì e Co., Italia Viva) esprimono congiuntamente la propria partecipe solidarietà al sindaco Zattini per la lettera di minacce ricevuta – al pari di altri Sindaci e dello stesso presidente della nostra Regione – a firma "Nuove Brigate Rosse": "Non è un caso che questa sigla e questi metodi vengano rispolverati in tempi emergenziali come quello che stiamo vivendo, ma la tormentata storia del nostro Paese ci insegna che proprio nei momenti di crisi più acuta le forze politiche e le istituzioni democratiche, a cominciare da quelle locali, sanno trovare il necessario grado di unità e collaborazione per affrontare e superare le sfide più difficili e respingere provocazioni e minacce all’ordinamento costituzionale repubblicano".

 Anche Confcooperative Forlì-Cesena esprime solidarietà e vicinanza ai sindaci coinvolti: "In un momento così delicato è di vitale importanza restate uniti e mostrarci solidali gli uni con gli altri - dichiarano i vertici delle Unioni territoriali della Romagna -. È inconcepibile, a nostro avviso, dover assistere proprio in questi giorni ad atti di tale vigliaccheria e intollerabilità. Siamo vicini ai sindaci di Ferrara, Forlì, Modena, Ravenna e Rimini ai quali va tutta la nostra solidarietà per tornare a lavorare e amministrare le nostre città in un clima più rilassato, sereno e onesto". 

Così il segretario della Cgil, Maria Giorgini: "Esprimiamo solidarietà alsindaco Zattini e vicinanza ai diversi sindaci emiliano-romagnoli e al presidente della Regione Stefano Bonaccini che in questi giorni hanno ricevuto lettere di minacce a firma “Nuove Brigate Rosse” con parole farneticanti che evocano la possibilità di attentati e attacchi a obiettivi civili. Auspicando che vengano al più presto individuati i responsabili, condanniamo ogni atto che in modo vigliacco mina a sovvertire la nostra democrazia. L’unità e la fermezza delle nostre comunità saranno, come sempre, la risposta più efficace a chi vuole biecamente sfruttare un momento drammatico per il Paese solo per infondere paura e panico".   

Anche Cia Romagna esprime solidarietà e vicinanza ai sindaci: "Stiamo attraversando una situazione estremamente difficile e delicata: le istituzioni sono chiamate a compiere scelte difficili, che garantiscano il più possibile la tutela della salute pubblica e la tenuta di un'economia già duramente messa alla prova; le nostre comunità stanno dimostrando responsabilità e coesione nella lotta al Covid-19". "In un momento come quello che stiamo vivendo, ancor meno si possono tollerare messaggi di odio, violenza e terrorismo - afferma Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna - Confidiamo nell'operato delle forze dell'ordine, affinché facciano luce sugli autori delle pericolose missive e li assicurino presto alla giustizia".

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