Coronavirus, 200 sindaci scrivono a Conte. Firma la lettera anche Elisa Deo: "Anche noi abbiamo bisogno di aiuto"

Il sindaco di Galeata, Elisa Deo, ha aderito all'iniziativa di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri che ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte

Accanto alle problematiche sanitarie, si aggiungono le difficoltà che la comunità sta affrontando in questo periodo così buio. Il sindaco di Galeata, Elisa Deo, ha aderito all'iniziativa di Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri che ha scritto una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, poi firmata da altri 200 primi cittadini di tutta Italia, che racchiude un appello "a non lasciarci soli, a fornirci le risorse per poter aiutare concretamente tutte quelle persone che maggiormente stanno subendo i danni economici e sociali derivanti dalla pandemia". "Come Comune stiamo facendo la nostra parte, ma anche noi abbiamo bisogno di aiuto", evidenzia su Facebook Deo.

"L'ultimo Dpcm - si legge nella lettera scritta al premier Conte - contiene norme dirompenti, che per milioni di lavoratori e imprenditori significano fallimento, povertà e disagio sociale. Norme che andavano concertate con i territori e che, soprattutto, andavano anticipate da provvedimenti di sostegno reale all'economia del Paese. In questi mesi invece si è preferito investire sui monopattini, sul reddito di cittadinanza o sui famigerati mono banchi che con la didattica a distanza rimarranno chiusi nei magazzini delle nostre scuole. Abbiamo avuto mesi per preparare il sistema Italia alla seconda ondata, ma si è perso tempo lasciando ai cittadini il compito di auto regolamentarsi senza indicazioni e sostegno alcuno".

"Per questi motivi i sottoscritti firmatari Le chiedono di prendere provvedimenti concreti a sostegno dell'economia del Paese, garantendo allo stesso tempo agli Enti Locali le risorse e il personale adeguato per affrontare l'emergenza nazionale - conclude la missiva -. Questa Pandemia, come ha più volte ricordato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si può sconfiggere solo se lo Stato in tutte le sue diramazioni agisce nella stessa direzione, con l'intento di perseguire il bene dei suoi cittadini, in questo caso la salute e la sicurezza delle nostre comunità". 

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