Coronavirus, il catechismo non si ferma: con i bimbi delle elementari e media in presenza

Lo precisa la Conferenza episcopale regionale dopo l'ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini e il passaggio in zona arancione decretato venerdì

Il catechismo in Emilia-Romagna non si ferma. Lo precisa la Conferenza episcopale regionale dopo l'ordinanza firmata dal governatore Stefano Bonaccini e il passaggio in zona arancione decretato venerdì. "E' possibile svolgere in presenza gli incontri di catechesi per l'iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi - scrivono i vescovi-  ottemperando scrupolosamente tutti i requisiti richiesti, cioe' osservando i protocolli gia' noti ed evitando assolutamente incontri senza il distanziamento necessario". Questo poichè le scuole elementari e medie continuano a essere in presenza.

Essendo invece le superiori al 100% con didattica a distanza, per i vescovi dell'Emilia-Romagna "è conveniente sospendere gli incontri in presenza di catechesi e formazione dalla secondaria di secondo grado in poi, preferendo in questa fase la modalità online. Nel caso si continui in presenza e' necessario che siano ottemperate rigorosamente tutte le condizioni di sicurezza". Le disposizioni della Conferenza episcopale dell'Emilia-Romagna sono in vigore da venerdì.

"Ci ritroviamo tutti di nuovo a dovere confrontare le nostre attività con questa grave ripresa della pandemia - viene rimarcato -. Dobbiamo essere attenti al bene di tutti, del quale siamo responsabili e ridurre il più possibile le occasioni di diffusione del contagio". "Ringraziamo i presbiteri, i diaconi, i religiosi e le religiose e in particolare i catechisti ed educatori che continuano in questa situazione così difficile a prendersi cura della crescita nella fede dei più piccoli", aggiungono i vescovi.

"Come avvenuto nei mesi passati non mancherà la creatività che permette di garantire il legame e la formazione anche a distanza, anche assistendo da remoto le famiglie che con noi sono responsabili della trasmissione della fede ai loro figli - conclude la missiva -. Siamo certi che con unità e perseveranza sapremo aiutare a sconfiggere la pandemia. Il Signore protegga tutti e doni guarigione a chi e' colpito dal virus".

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