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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Letture di Seneca e sirtaki nella 'Notte del liceo classico' al Morgagni

Con talento e competenza, i ragazzi hanno portato nelle aule della scuola dibattiti, spettacoli, danze e giochi ispirati ai Classici

Venerdì dalle 18.00 alle 24.00 il Liceo “G. B. Morgagni” ha partecipato alla Notte Nazionale del Liceo Classico, evento giunto alla sua nona edizione. Alla presenza del Dirigente Marco Lega, dei docenti, delle famiglie e della cittadinanza, i protagonisti assoluti sono stati gli alunni: con talento e competenza, i ragazzi hanno portato nelle aule della scuola dibattiti, spettacoli, danze e giochi ispirati ai Classici.

Se la varietà è stata la cifra stilistica di queste esibizioni (ora rigorose e tradizionali, ora eclettiche, o sottilmente ironiche), l’elemento comune a tutte è stato l’amore per la cultura classica, insieme al riconoscimento dei valori universali che essa continua a proporre. Proprio da questo concetto ha preso avvio la manifestazione, con la lettura di passi tratti da Eschilo, Seneca, Lucrezio e Virgilio, su cui tre alunne hanno riflettuto, cogliendo dal pensiero latino e greco gli spunti per analizzare la situazione odierna e condannare la guerra, in linea con il tema proposto per il 2023.

Poi è iniziato il fitto carosello di rappresentazioni, dai miti del mondo classico fino alle contraddizioni del Novecento, passando per Dante ed età dei Lumi. In scena si sono visti l’estro e l’impegno dei ragazzi che, nelle settimane precedenti, hanno elaborato, provato e realizzato gli spettacoli sotto la guida attenta dei docenti. Un campo di prova anche per loro, che hanno profuso tempo, energie e risorse per la buona riuscita dell’evento.

5ac

Così sottolinea il professor Ivanohe Privitera, responsabile dell’organizzazione dell’evento per il Liceo: “I ragazzi hanno realizzato con impegno, passione e in piena autonomia contributi di alto livello culturale, curati anche nei dettagli, dimostrando di saper cogliere peculiarità e sfumature dei classici, e calando nella loro quotidianità un passato solo apparentemente lontano”. Afferma invece Francesco Piani, della 5AC: “È bello mettersi all’opera lasciando emergere con sagacia quello che siamo, collaborando con gli insegnanti per creare uno spettacolo in cui mettere insieme i contenuti studiati per anni, e il modo in cui li abbiamo interiorizzati”. Sentito e caloroso è stato il gradimento dei presenti, che hanno avuto l’occasione di conoscere un lato forse inedito dei ragazzi. “Eventi simili – dice il professor Mario Giosa - permettono di far emergere la creatività, la forza, l’intelligenza e l’armonia dei nostri alunni, che non sempre a scuola riescono a manifestarsi”.

Tra repliche e risate, tra citazioni dotte e interpretazioni argute, la serata è scivolata via, permeata del calore che si genera quando le barriere si abbassano e si ha unità di intenti e di visione. Un ultimo sirtaki, trascinante e a perdifiato, con i docenti mescolati ai ragazzi; un’ultima lettura, in greco e in italiano, della “Notte di Medea” tratta dalle Argonautiche di Apollonio Rodio. Un ultimo brano al pianoforte, il Notturno n. 20 di Chopin, e un ultimo lungo, grato applauso.

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