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75 anni fa Forlì vedeva la Liberazione, il sindaco: "Su questi temi non esiste destra o sinistra, ma solo la Costituzione"

Forlì ricorda il 75° anniversario della sua Liberazione con una cerimonia solenne, che vedrà corso della Repubblica e piazza Saffi teatro di una parata militare, il tutto in un programma molto articolato di commemorazioni

Forlì ricorda il 75° anniversario della sua Liberazione con una cerimonia solenne, che vedrà corso della Repubblica e piazza Saffi teatro di una parata militare, il tutto in un programma molto articolato di commemorazioni. Il 9 novembre del 1944, infatti, le truppe di occupazione tedesca si ritirarono dalla città di Forlì, stremata nei mesi precedenti da continui bombardamenti alleati. Esattamente da 75 anni la nostra città, come il resto del territorio italiano, non vede più le distruzioni e la morte che una guerra può causare. Per celebrare l'anniversario si sono mobilitate numerose associazioni, ma soprattutto quelle dei partigiani e le rappresentanze delle forze armate.

E' la prima significativa ricorrenza che vede protagonisti i partigiani dopo l'entrata in carica del sindaco di centro-destra Gian Luca Zattini, il quale nella presentazione del programma della Liberazione non usa mezzi termini: “Una data importante, da onorare nella maniera migliore. I partigiani rappresentano gli ospiti d'onore e nessuno li vuole mettere in discussione coinvolgendo anche le forze armate che hanno dato il loro contributo”. L'invito del primo cittadino è all' “unione” e di non dar spazio “ad alcun tipo di divisione”. Sempre Zattini: “Su questi temi non esiste destra, sinistra, centro, il filo conduttore è la nostra Costituzione, che ci rende una nazione ricca ed evoluta”. “Su questi temi non ci si divide”, taglia corto il sindaco.

Per la ricorrenza saranno schierati in piazza Saffi i mezzi storici delle forze armate, tra cui un vecchio aereo T6 North American da addestramento riportato a splendore grazie alle maestranze del II Gruppo Manutenzione dell'Aeronautica, con base a Forlì. “Sembrava un sogno irrealizzabile quando ne parlammo quasi come una battuta durante una visita alla base di via Solombrini – spiega il vicesindaco Daniele Mezzacapo -. Invece lo avremo proprio in piazza Saffi. Folta anche la presenza dell'Esercito, come spiega Pasquale Spanò, comandante del 66° reggimento ospitato nella caserma 'De Gennaro' di viale Roma: “Il 66° è orgoglioso di partecipare all'evento, con la presenza di oltre cento militari in piazza e della fanfara. Un momento particolarmente solenne in cui ci sarà anche il riconoscimento, con una medaglia, ad un ufficiale che si è distinto in Afghanistan. Abbiamo fatto in fretta e furia per incidere la medaglia, ma ce l'abbiamo fatta”, aggiunge Spanò. E' da oltre 15 anni che le cerimonie della Liberazione di Forlì non vedevano un così massiccio coinvolgimento delle forze armate, da quando cioè nei primi anni Duemila venne riconosciuta la cittadinanza onoraria al 66° Reggimento, consegnata dall'allora sindaco Franco Rusticali.

Sia per la caserma della fanteria aeromobile dell'Esercito di viale Roma che per le officine di manutenzione dell'Aeronautica Militare di via Solombrini in passato sono riecheggiate voci di chiusura e accorpamenti presso altre sedi. “Ci opporremo in tutti in modi se se ne dovesse riparlare. Siamo orgogliosi che queste installazioni restino nel contesto della nostra città, di cui sono parte integrante”, concludono sindaco e vicesindaco. 

La ricorrenza sarà anche l'occasione per presentare una ricerca effettuata negli archivi delle parrocchie di Barisano, Malmissole, Poggio, Roncadello e San Giorgio con i diari dei parroci di allora e altro documenti che testimoniano del passaggio del fronte.

Il programma completo

Il calendario di incontri si apre venerdì 8 novembre alle ore 20.30, presso la Sala Don Bosco, in via Ridolfi 29 (al quale seguirà la data di mercoledì 13 novembre ore 20.30, al Teatro parrocchiale SS. Pietro e Paolo) con la presentazione del libro: “1944: il passaggio del fronte. Dai diari e dalle memorie dei parroci di Barisano, Malmissole, Poggio, Roncadello, San Giorgio”. Vengono anche presentati la relativa mostra fotografica e il film-documentario “1944: il passaggio del fronte. Noi c’eravamo”, a cura di Fabio Blaco. Intervengono per l'occasione l'assessore alla Cultura Valerio Melandri, Sara Conficconi, coordinatrice del Comitato di Quartiere di Barisano, don Antonino Nicotra, lo storico Mario Proli, il regista e fotoreporter Fabio Blaco. Coordina l’incontro Gabriele Zelli.

Sabato 9 novembre si celebra in grande la giornata della Liberazione. Alle 9.30, al Sacrario ai Caduti (Corso Diaz angolo Via sant’Antonio Vecchio) l'inaugurazione della mostra “1944 - La battaglia di Forlì”  alla presenza dei curatori. Interverrà il sindaco Zattini. Alle ore 10, si tiene la Sfilata cerimoniale in Piazzale della Vittoria. Una compagnia del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste sfilerà da piazzale della Vittoria, percorrendo corso della Repubblica sino ad arrivare in piazza Saffi. La sfilata sarà aperta dalla Fanfara della Brigata Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" ed un Plotone in uniformi storiche.

Alle 10.30, in Piazza Saffi la cerimonia istituzionale in ricordo del 75esimo anniversario della Liberazione della città, con la deposizione di corone al Sacrario ai Caduti per la Libertà nel Chiostro di San Mercuriale e ai lampioni dei martiri in Piazza Saffi. La compagnia del 66° Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste renderà gli onori. Nel corso della cerimonia verrà eseguito il lancio del tricolore portato dai paracadutisti atleti del R.A.S. della Brigata Folgore. Al termine della cerimonia militare seguiranno gli interventi del sindaco Zattini e di Carlo Lamanna, comandante Divisione Vittorio Veneto. Saranno ospiti gli Addetti Militari delle nazioni alleate che contribuirono alla Liberazione di Forlì nel 1944.

A partire dalla mattina in Piazza Saffi verrà allestita esposizione di mezzi storici e moderni, con sfilamento per le vie dalle ore 9.30 da Piazzale della Vittoria, lungo Corso della Repubblica sino a Piazza Saffi. Per l’occasione sarà esposto in Piazza Saffi in via straordinaria un Texan North American T6, aereo storico dell’Aeronautica Militare, restaurato dal 2° Gruppo Manutenzione Autoveicoli Mobile di Forlì. Alle 15 in Piazza Saffi si svolge il concerto per la Liberazione della Banda Città di Forlì. Dirige il Maestro Roberta Fabbri. In caso di maltempo il concerto si terrà nel Salone Comunale.

Martedì 12 novembre (ore 21, teatro il Piccolo di via Cerchia) l'associazione Sartoria Teatrale, per il ciclo "Voci di Resistenza" metterà in scena il dramma teatrale "Il boia nazista a Roma e a Forlì", che parla del rastrellamento degli ebrei a Roma, dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dell'istituzione di un carcere nazista all'ex brefotrofio di Forlì (in viale Salinatore) e della fucilazione di ebrei, partigiani e anti-fascisti in via Seganti al Ronco. Ad unire tutte queste storie di sangue è l'ufficiale nazista Karl Schutz. Adattamento e regia di Stefania Polidori, in collaborazione con Davide Conti e Gabriele Zelli, storici locali.

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