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Regolamento di conti finisce nel sangue: picchiato e ferito con un colpo di pistola

Esploso un colpo d'arma da fuoco al culmine di una lite. L'episodio si è consumato nella tarda serata di domenica via Selvina, nei pressi dello scalo merci di Villa Selva

Esploso un colpo d'arma da fuoco al culmine di un presunto regolamento di conti. L'episodio si è consumato nella tarda serata di domenica in via Selvina, nei pressi dello scalo merci di Villa Selva. Il ferito, un albanese di 23 anni, è stato soccorso dai sanitari del "118" e trasportato col codice di massima gravità all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Vecchiazzano, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

Ora è ricoverato in Rianimazione, in prognosi riservata. Ma non è in pericolo di vita. Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini. All'origine del regolamento di conti ci sarebbero motivi sentimentali. Nella zona, completamente al buio, si sono dati appuntamento due gruppi di albanesi, il primo, non è ancora chiaro il numero dei componenti, a bordo di un'auto di grossa cilindrata, il secondo, composto da due giovani, con un Fiat Doblò. Improvvisamente il conducente del furgoncino, di nazionalità albanese, è stato picchiato. 

Il 23enne è stato preso a calci e pugni. Quindi alla fine uno degli aggressori ha estratto un pistola automatica, un calibro 7,65, e ha esploso da distanza ravvicinata un colpo al ventre, all'altezza della milza, alla sua vittima. Poi il gruppo è risalito sull'auto di grossa cilindrata e si è allontanato, lasciando a terra il ferito. A chiedere l'intervento del 118 è stato il secondo uomo che si trovava a bordo del "Doblò".

Il ferito è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato al 'Morgagni-Pierantoni', dove si trova ricoverato in prognosi riservata (non è in pericolo di vita). Mentre il malcapitato finiva sotto i ferri, gli agenti della Squadra Mobile e della Scientifica hanno proceduto ai rilievi di legge. Un lavoro certosino, durante il quale gli investigatori hanno repertato impronte e tutti gli elementi utili ai fini dell'inchiesta.

Tra questi un bossolo di proiettile di piccolo calibro. Il compagno del ferito è stato interrogato a lungo in questura. A quanto pare il 23enne e il suo "rivale" avevano già avuto precedenti discussioni per motivi sentimentali. E quello di domenica sera doveva esser l'incontro chiarificatore. Ma si è andati oltre. Il "rivale" era spalleggiato da più persone, che non hanno esitato a "dare la lezione" al 23enne. Fino al colpo di pistola.
 

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