Cronaca

Lotta al covid e vaccinazioni: "Johnson and Johnson e Astrazeneca per over 60". Addio agli open day

"Questa settimana, sostanzialmente, finiremo le prenotazioni - afferma l'assessore regionale - per tutte le fasce di età, in modo che tutti quelli che intendono vaccinarsi avranno una data"

L'Emilia-Romagna mira a confermare la vaccinazione anti-Covid per tutti i suoi cittadini che la vogliono entro settembre, nonostante il nuovo caso AstraZeneca e la necessità ora di procedere con più dosi di siero ad mRna, tra Pfizer e Moderna. "Non c'è dubbio che riservare vaccini come AstraZeneca e Johnson and Johnson ad una popolazione-target, in gran parte già vaccinata, potrebbe sottrarre dosi al sistema - sono le parole dell'assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini -. Quindi, quello che chiediamo è che si intensifichi la fornitura di vaccini ad mRna, Pfizer e Moderna, in modo da completare davvero il prima possibile la vaccinazione. Abbiamo comunque accelerato in questi ultimi giorni, siamo tra le primissime Regioni in Italia e ieri sera eravamo quesi al 94% di somministrazioni di dosi consegnate".

"Questa settimana, sostanzialmente, finiremo le prenotazioni - continua l'assessore regionale - per tutte le fasce di età, in modo che tutti quelli che intendono vaccinarsi avranno una data. È importante allargare però la vaccinazione a chi ancora ha qualche dubbio, a coloro che devono essere convinti e trovare le condizioni più agevoli per procedere alla somministrazione". Ribadisce Donini: "Proporremo a tutti coloro che hanno meno di 60 anni in Emilia-Romagna, che devono avere la seconda dose e che fra l'altro non sono tantissimi, un vaccino a Rna messaggero, quindi Pfizer o Moderna. Terremo Johnson and Johnson, un vaccino comunque ancora molto attrattivo visto che è a una sola dose, ma riservandolo preferenzialmente ad una popolazione oltre ai 60 anni, che finora non ha potuto o voluto vaccinarsi, così come terremo lo stesso AstraZeneca per la stessa fascia di età".

L'Emilia-Romagna dice addio agli open day. "Ritengo che con le nuove disposizioni siano superati", dice Donini. Le giornate 'libere' per vaccinarsi "avevano senso se erano indirizzate ad una platea che non era la popolazione target di quel vaccino i vaccini che altrimenti sarebbero rimasti in frigo", sottolinea. Ma il fatto di limitare le somministrazioni di Astrazeneca e Johnson&Johnson agli ultra sessantenni fa venir meno l'utilità di quegli appuntamenti. (fonte Dire)

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