Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Lotta al covid, la Uil: "Nessuna certezza sul piano ferie degli operatori sanitari"

"Le ferie del personale contrattualmente partono dal 15 di giugno e non vi è alcuna certezza", prosegue Bertaccini

Ferie estive per gli operatori della sanità, la Uil lancia l'allarme. "Al netto di nostre diverse richieste e sollecitazioni al momento l’Ausl Romagna non ha ancora garantito i piani per le ferie estive - esordisce Michele Bertaccini della Uil Fpl Forlì -. In particolare manca all'appello il piano per l’aumento delle assunzioni per il periodo estivo che nei fatti rappresenta lo strumento per garantire il corretto svolgimento dei periodi feriali.

"Le ferie del personale contrattualmente partono dal 15 di giugno e non vi è alcuna certezza - prosegue Bertaccini -. Questa estate è certamente particolare perché il consueto piano feriale deve fare i conti, oltre che con le consuete e storiche necessità del potenziamento estivo di molti servizi, con due elementi eccezionali: la straordinaria campagna vaccinale che proprio nel periodo estivo toccherà, ci auguriamo tutti, il suo massimo momento di operatività e dall’altro una comprensibile stanchezza accumulata dagli operatori nel corso di durissimi mesi, in cui tutte\i hanno spesso dato il 110% per poter garantire i servizi.

Non dimentichiamo inoltre che il recupero psicofisico è condizione basilare per garantire la sicurezza tanto dei dipendenti quanto degli utenti. Noi chiediamo che a fronte di queste situazioni straordinarie vi sia un piano altrettanto straordinario che tenga seriamente conto delle lavoratrici e lavoratori della sanità. Riscontriamo inoltre che da alcuni mesi la sostituzione del personale in diversi reparti è molto più lenta rispetto a quanto accaduto nel corso dell’ultimo anno.

"Nessuno può pensare, dopo questa pandemia, dalla quale ancora non siamo usciti, di tornare a garantire i servizi sulla pelle del personale utilizzando una logica gestionale meramente burocratica che ha depauperato negli anni il nostro servizio sanitario - prosegue -. Per noi le collettività locali, le lavoratrici e i lavoratori devono essere al centro dell’azione della sanità, non la burocrazia. Che dopo una simile situazione ci si trovi costretti a discutere per vedere garantiti diritti contrattualmente previsti dimostra che è il momento di puntare i piedi. Sono mesi che nelle interlocuzioni di vario tipo rappresentiamo la necessità di porre attenzione a questo periodo estivo e pertanto, di fronte ad un assordante silenzio, lanciamo pubblicamente l’allarme. In mancanza di valide e rapide risposte non ci fermeremo qui".

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