Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Lotta al covid, prosegue a pieno ritmo la campagna vaccinale: in arrivo le nuove forniture

Domenica vaccinate in Emilia Romagna quasi 6mila persone: in totale sono più di 67mila

Prosegue la campagna vaccinale anti-Covid in Emilia-Romagna. Domenica, alle ore 18.30, in regione sono state vaccinate contro il Coronavirus 5.874 persone. E le aziende sanitarie, da Piacenza a Rimini, stanno proseguendo con le somministrazioni. I vaccini sono stati effettuati a donne e uomini che lavorano nella sanità regionale fra medici, infermieri e operatori e a operatrici e operatori delle Cra, oltre ai degenti delle residenze per anziani. Salgono quindi a 67.317 le persone vaccinate in Emilia- Romagna al momento, il 77% delle dosi consegnate al momento (87.750).

Ma nei prossimi due giorni – lunedì e martedì  - arriveranno le nuove forniture Pfizer-BioNtech, così come previsto: 45 scatole da 1.170 dosi ciascuna, per un totale di 52.650, distribuite fraa tutte le aziende sanitarie regionali, in ogni provincia. L'aggiornamento in tempo reale sul numero di vaccini fatti sul sito della Regione: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

"Entro febbraio termineremo quasi quattrocentomila vaccinazioni (due per ognuno del personale sanitario, delle cra e dei degenti delle residenze per anziani) - ha evidenziato il governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini -. E da marzo si comincerà con il resto della popolazione: triplicheremo gli sforzi, aumenteremo notevolmente i luoghi dove vaccinarsi, per accelerare al massimo. Così come dovremo coinvolgere in questa sfida i medici di base. Domenica mattina eravamo la regione con il più alto numero di vaccinati in rapporto alla popolazione, dunque tra le più virtuose, e dobbiamo proseguire così. È un lavoro che necessita di efficienza e velocità, di un team di accettazione, uno di somministrazione e uno impegnato a contattare coloro che riceveranno il vaccino e il suo richiamo".

Un ultima considerazione riguarda le tempestiche: "Non solo l’Italia non è in ritardo, come qualcuno si era affrettato a scrivere qualche giorno fa, ma è tra i primi paesi in Europa per numero di vaccinazioni. Ma da marzo serve vaccinare diversi milioni di cittadini al mese, se vogliamo arrivare prima della fine del 2021 alla cosiddetta immunità di gregge e sconfiggere questo terribile virus. Ce la faremo, se staremo uniti senza distrarci in polemiche inutili. E così, torneremo anche ad abbracciarci".

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