Cronaca

Lotta al caporalato, la Cgil: "Basta allo sfruttamento, chi sa deve denunciare"

L'operazione dei Carabinieri si è conclusa con la denuncia a piede libero dell'affittuario, un romeno di 58 anni, domiciliato nel ravennate.

Per combattere il caporalato serve sporgere denuncia. Questo l'invito della Cgil a commento dell'operazione dei Carabinieri della Compagnia di Forlì e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, che hanno individuato una trentina di braccianti agricoli stipati in un appartamento come fosse un ghetto. L'operazione si è conclusa con la denuncia a piede libero dell'affittuario, un romeno di 58 anni, domiciliato nel ravennate.

"Le denunce che il sindacato effettua giornalmente, di una situazione crescente di caporalato nella nostra provincia e per l’appunto in Romagna, preoccupa sempre di più - evidenziano dalla Cgil -. Questa situazione deve essere fermata al più presto, come Sindacato chiediamo ai lavoratori di essere coesi e pronti a denunciare. Chiediamo alle istituzioni di attuare con fermezza la Legge contro il caporalato, che rappresenta una conquista per la legalità e per la difesa della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici". 

Il Comitato Possibile Forlì-Cesena abbiamo creato la pagina Facebook “Basta silenzio” e il blog bastasilenziolavoro.blogspot.com, dove in forma anonima chiunque può denunciare sfruttamenti sul lavoro e altri casi simili. "Inoltre in vista delle amministrative, attraverso un questionario online (si trova sulla pagina Facebook “Possibile Forlì-Cesena”), abbiamo scelto di chiedere ai cittadini come vivono le due città capoluogo e come se le immaginano nel futuro - spiegano da Possibile -. Distribuiremo il questionario anche direttamente nei banchetti che organizziamo nelle nostre città, dove saremo lieti di confrontarci con chiunque sia desideroso di maggiori informazioni o anche solo di vederci in faccia.
I giorni migliori di domani, vogliamo iniziare a progettarli oggi".

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