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Venerdì, 19 Agosto 2022
Lotta alla siccità / Modigliana

Lotta alla siccità, un nuovo invaso per la Vallata del Tramazzo: lo studio di Romagna Acque individua l'area dove realizzarlo

Così Dardi: "Riteniamo necessario procedere urgentemente verso la realizzazione di un invaso a lato dell'asta fluviale, allo stesso tempo riteniamo necessario procedere anche con l’avvio della progettazione e richieste di autorizzazione"

Il Comune di Modigliana accelera per la realizzazione di un invaso al fine di mitigare gli effetti della siccità, fenomeno sempre più frequente alla luce dei cambiamenti climatici in atto con estati sempre più calde e lunghi periodi senza piogge e nevicate. L'amministrazione comunale ha ricevuto i vertici di Romagna Acque, che hanno presentato uno studio che ha permesso di individuare i siti idonei alla realizzazione degli invasi necessari alla raccolta di acque ad uso potabile a servizio della Vallata del Tramazzo.

Argomenta il sindaco Jader Dardi: "Stiamo assistendo ad una grave situazione di crisi idrica che tocca tutto il Paese, unasituazione di emergenza che deve vedere impegnati in uno sforzo comune, oltre alle istituzioni, i cittadini e le imprese, nella gestione di un uso corretto della risorsa acqua che rappresenta un bene primario per lo sviluppo delle nostre comunità. A fronte della grave situazione di carenza idrica vissuta cinque anni fa a Modigliana, quando l’intero abitato rimase senza acqua potabile, abbiamo chiesto a Romagna Acque la realizzazione di un invaso della capienza di circa 200.000 metri cubi per la raccolta di acqua ad uso potabile, in grado di fronteggiare anche le più gravi situazioni di emergenza idrica e realizzabile nel breve periodo senza dovere attendere anni per vederne la realizzazione. La situazione di emergenza idrica ci impone di individuare soluzioni idonee, realizzabili però nei tempi più brevi perché il rischio di una nuova e più grave emergenza idrica è altamente probabile".

La società Romagna Acque, incaricata di ricercare le possibili soluzioni: ha predisposto uno studio approfondito sull’intero territorio della Val Tramazzo, allo scopo di individuare i siti idonei in cui realizzare uno o più invasi, in grado di rispondere ai requisiti necessari per la realizzazione in sicurezza di un intervento necessario alla disponibilità di acqua per i comuni di Modigliana e Tredozio, uniti dalla stessa rete acquedottistica e dalle stesse fonti di approvvigionamento. Lo studio che ha permesso di individuare i siti idonei alla realizzazione degli invasi necessari alla raccolta di acque ad uso potabile a servizio dell'intero territorio. Dall’incontro a cui erano presenti anche il direttore del Consorzio di Bonifica della Romagna occidentale, i rappresentanti dei Gruppi Consiliari, oltre ai rappresentanti delle associazioni di impresa, spiega il primo cittadino, "è emersa la consapevolezza della gravità della situazione che abbiamo di fronte e la necessità di procedere celermente nella direzione di avviare le procedure di individuazione del sito, per la progettazione definitiva e l’avvio dell’iter per la realizzazione".

In particolare, lo studio ha individuato dieci siti. Per Dardi "la realizzazione di un invaso in adiacenza all’asta fluviale rappresenta la soluzione più rapida che deve affiancarsi all’avvio anche per la progettazione di un invaso in grado di raccogliere le acque di superficie". Nel corso dell’incontro si sono anche esaminate le tante iniziative già avviate dal Consorzio di Bonifica per la realizzazione di ulteriori invasi a servizio delle attività agricole e per la disponibilità già oggi di una quantità di acqua necessaria ed a servizio delle imprese, in grado di soddisfare in parte anche l’attività industriale delle aziende del territorio. Romagna Acque ha ricordato come sono già stati avviati interventi per un importo di oltre 1.500.000 euro per il miglioramento dell’approvvigionamento idrico dalle sorgenti a servizio ed integrazione dell’acquedotto di Modigliana e Tredozio, in grado di integrare di 4 litri al secondo l'attuale disponibilità complessiva di 12 litri al secondo, necessaria a garantire l’approvvigionamento idrico dei due comuni.

"Voglio evidenziare l’importanza della collaborazione avviata con Romagna Acque che si è resa promotrice di una dettagliata rilevazione dell’intero territorio della val Tramazzo, individuando e analizzando in modo dettagliato i luoghi dove è possibile realizzare invasi necessari ad uso del servizio potabile - sottolinea il primo cittadino -. Oggi abbiamo la necessità di procedere in tempi brevi in quanto si tratta di interventi che per essere realizzati hanno necessità di una progettazione dettagliata, delle necessarie autorizzazioni ambientali, prima di procedere alla realizzazione. Si tratta di interventi che per essere realizzati hanno necessità di un periodo di alcuni anni, per cui il fattore tempo assume una priorità sulla qualità dell’intervento; i lavori già avviati da Romagna Acque per integrare le portate delle sorgenti a favore dell'acquedotto che unisce i due comuni, assume assoluta importanza per garantire l’approvvigionamento idrico nel breve periodo, ma stiamo purtroppo affrontando un aggravamento della situazione idrica che ci costringe ad accelerare i tempi di decisione e attuazione".

"Per questo riteniamo necessario procedere urgentemente verso la realizzazione di un invaso a lato dell'asta fluviale, allo stesso tempo riteniamo necessario procedere anche con l’avvio della progettazione e richieste di autorizzazione per un invaso, così come indicato dalle analisi di studio, capace di una potenzialità di circa 300.000 metri cubi in grado di dare in prospettiva autonomia e sicurezza all’uso potabile a servizio della comunità di Modigliana e Tredozio", conclude il primo cittadino.

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