Con il caldo Forlì riprende la lotta alla zanzara tigre, i doveri dei cittadini: per chi sgarra multe fino a 500 euro

In particolare, i cittadini sono invitati ad "evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea"

Scatta il 18 maggio nel comune di Forlì e sarà in vigore fino al 31 ottobre l'ordinanza per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da zanzara tigre e zanzara comune nel territorio comunale. Le violazioni delle disposizioni contenute nell'ordinanza sono punite con sanzioni amministrative, che oscillano tra i 25 ed i 500 euro. In particolare, i cittadini sono invitati ad "evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea".

Viene richiesto di "procedere, dove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini". I cittadini sono invitati a "trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, e qualunque altro contenitore non eliminabile (comprese fontane e piscine non in esercizio) ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida".

"La periodicità dei trattamenti - riporta l'ordinanza - deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta, provvedendo alla ripetizione del trattamento in caso di pioggia. Devono essere trattati anche i tombini che non sono all’aperto, ma sono comunque raggiunti da acque meteoriche o di altra provenienza (ad esempio quelli presenti negli scantinati e i parcheggi sotterranei, ispezionando anche i punti di raccolta delle acque provenienti dai “grigliati”). In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità".

L'ordinanza dispone di "tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi, e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza; svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi; evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni, pneumatici, e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni".

Inoltre "assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica"; ed "eseguire all’interno dei cimiteri comunali e parrocchiali, qualora non sia disponibile acqua trattata con prodotti larvicidi, il riempimento con sabbia umida dei vasi portafiori; in alternativa l’acqua del vaso deve essere trattata con prodotto larvicida ad ogni ricambio. In caso di utilizzo di fiori finti il vaso dovrà essere comunque riempito di sabbia, se collocato all’aperto".

"Inoltre tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (esempio piccoli innaffiatoi o simili) dovranno essere capovolti o sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia"; infine "eseguire da parte dei conduttori di serre, vivai, esercizi di commercio di piante e fiori ed attività similari, una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche".

Lesecuzione di trattamenti adulticidi negli spazi privati dve essere comunicata preventivamente, mediante invio, almeno 5 (cinque) giorni prima del trattamento, del modulo "Comunicazione di disinfestazione adulticida contro la zanzara e altri insette di interesse pubblico" al Comune di Forlì - Unità Tematiche Animali all’indirizzo via Ravegnana 274 - Cap 47122, oppure tramite fax al numero 0543-723815 o, infine, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo "comune.forli@pec.comune.forli.fc.it";  oppure al Dipartimento Sanità Pubblica dell’Ausl della Romagna - Unità Operativa Igiene Sanità Pubblica di Forlì, all’indirizzo via della Rocca 19 - Cap 47121, oppure tramite fax
al numero 0543-738781 o, infine, mediante posta elettronica certificata all’indirizzo "ip.fo.dsp@pec.auslromagna.it".

La ditta specializzata incaricata di effettuare il trattamento, ovvero il proprietario/conduttore
in caso di interventi eseguiti personalmente, dovrà sottoscrivere la sezione "Dichiarazione di trattamento adulticida" della comunicazione e disporre con congruo anticipo (almeno 48 ore prima) l’affissione di apposti avvisi al fine di garantire la massima trasparenza e informazione alla popolazione interessata. I trattamenti adulticidi possono essere eseguiti negli spazi privati "solo in via straordinaria nel rispetto delle prescrizioni e modalità di esecuzione regolamentate per legge, e delle “Linee Guida Regionali per il corretto utilizzo dei trattamenti adulticidi contro le zanzare 2019”.

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in presenza di casi sospetti od accertati di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari (Chikungunya, Dengue, West Nile, Zika e altri arbovirus), segnalati dall'Ausl della Romagna - Dipartimento di Sanità Pubblica di Forlì, il Comune provvederà ad attivare entro 24 ore dalla segnalazione i trattamenti previsti secondo le indicazioni contenute nel "Piano di sorveglianza e controllo malattie West Nile, Chikungunya, Dengue e altri arbovirus" della Regione Emilia Romagna, effettuando direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private.

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