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Il dottor Saragoni nuovo coordinatore del Gruppo italiano dei patologi dell'apparato digerente

Saragoni, che entrerà in carica a partire dal 1° gennaio 2014, è stato eletto in occasione del 6° congresso triennale della Società - unico riferimento, nel nostro paese, per gli anatomopatologi, con circa 900 iscritti - andato in scena nei giorni scorsi a Roma

Sarà il Luca Saragoni, dell’U.O. di Anatomia Patologica dell’Ausl di Forlì, a coordinare per il prossimo triennio (2014-2016) il gruppo dei patologi italiani impegnati, all’interno della Società italiana di Anatomia Patologica, nello studio e ricerca delle malattie dell’apparato digerente. Saragoni, che entrerà in carica a partire dal 1° gennaio 2014, è stato eletto in occasione del 6° congresso triennale della Società - unico riferimento, nel nostro paese, per gli anatomopatologi, con circa 900 iscritti - andato in scena nei giorni scorsi a Roma.

In tale circostanza, il gruppo, per la prima volta dalla sua fondazione, nel 1994, ha votato per rinnovare i membri del comitato di coordinamento, espressione, sino ad ora, delle scuole universitarie italiane più avanzate in tale ambito, nella figura del prof. Massimo Rugge di Padova, e del prof. Roberto Fiocca di Genova. Al dott. Saragoni, affiancato dalla prof.ssa Maria Guido dell’Università di Padova, il compito di raccogliere tale prestigiosa eredità.

"Il mio obiettivo – commenta il professionista forlivese – è creare, in seno al gruppo, sotto-gruppi di patologi esperti per ciascuna delle varie patologie dell’apparato digerente, attraverso i quali portare avanti attività non solo di studio ma anche di formazione, rivolte a tutti gli iscritti della nostra società. In questo modo, vorrei creare una rete fra le varie realtà italiane sia per quanto riguarda la ricerca, sviluppando, fra l’altro, la diagnostica molecolare, sia per rivisitare le linee guida in ambito diagnostico".

Particolare attenzione sarà rivolta al coinvolgimento dei centri del  Centro-Sud Italia. "Sin qui è stato uno degli aspetti più difficili da realizzare; proprio per questo, ho già inserito nel comitato di coordinamento un rappresentante dell’Italia meridionale. Inoltre, creeremo un nuovo sito Internet dedicato e promuoveremo in loco iniziative con patologi esperti che operano in quelle regioni". Parallelamente, si cercherà di potenziare il network con le varie Società cliniche, comprese quelle internazionali, sempre al fine di aggiornare i percorsi diagnostico-terapeutici e favorire la ricerca.

Quanto prodotto in seno al Gruppo italiano dei patologi dell’apparato digerente avrà una ricaduta anche a livello romagnolo. «Intendo traslare acquisizioni e conoscenze che scaturiranno dal nostro lavoro nei vari gruppi multidisciplinari di patologia digestiva presenti in Area Vasta Romagna, in parte già esistenti, in parte in fase di costituzione». Il gruppo, come in passato, si occuperà di tutte le patologie, sia neoplastiche sia non (malattie infiammatorie e pre-tumorali), del tubo digerente e delle ghiandole annesse.

"Tali patologie  rappresentano circa il 40% dell’attività di tutti i servizi italiani di Anatomia patologica, per questo il gruppo è stato il primo a essere stato istituito in seno alla società. Coordinarlo, per me, è un grande onore. La mia elezione, inoltre, rappresenta un importante riconoscimento dell’attività svolta in questi vent’anni nel settore insieme a tutti i clinici dell’ospedale di Forlì, ed è grazie  all’esistenza di team multidisciplinari dedicati se, oggi, il “Morgagni-Pierantoni” è divenuto un punto di riferimento e un’eccellenza nella diagnosi e cura del tumore allo stomaco".  

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