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Malattie del fegato ed epatite C: tanti professionisti al corso svolto a Forlì

Hanno aperto i lavori le letture di Loreta Kondili (Istituto Superiore di Sanità, Roma) e Alfredo Alberti (Padova)

Grande successo di partecipazione per il corso "Cancellare l’epatite C. Mission impossible? Un approccio multidisciplinare e multiprofessionale" svoltosi mercoledì nella Sala Pieratelli dell'ospedale "Morgagni Pierantoni" di Forlì. "Ogni anno, nel mondo, un milione e trecentomila persone muoiono per epatite B e C - spiega il dottor Salvatore Ricca, responsabile scientifico del corso -. All'ospedale di Forlì ci occupiamo di malattie del fegato sin dagli anni Ottanta e, proprio grazie al grande impegno di sanitari e pazienti, è avvenuta la nascita, nel 1996, dell'Associazione Forlivese per le Malattie del Fegato la quale, immediatamente, tra le tante attività, si è occupata di assistenza domiciliare epatologica e psicologica agli ammalati".

"Il corso - prosegue Ricca - ha affrontato temi epidemiologici, percorsi di eradicazione, presentando gli schemi terapeutici più efficaci e meglio tollerati, rivolti anche ai casi più complessi e difficili da trattare, ma ha anche considerato l’aspetto evolutivo - in termini etiologici - delle epatopatie croniche nei prossimi anni: eradicata l’epatite C, saranno affrontate l’epatite B, la Delta ed il danno epatico emergente da alcol, obesità e diabete". Il corso era dedicato non solo ai medici, agli infermieri, ai tecnici ed ai farmacisti - con un approccio multidisciplinare e multiprofessionale - ma anche ai volontari, alle persone malate ed ai loro familiari che hanno combattuto, a fianco del servizio sanitario, quest’incredibile battaglia".

L'appuntamento è stato aperto dal saluto del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, dal Stefano Busetti, direttore sanitario dell'Ausl della Romagna e dal dottor Carlo Fabbri, direttore dell'Unità operativa di Gastronterologia ed Endoscopia Digestiva di Forlì e Cesena. Hanno aperto i lavori le letture di Loreta Kondili (Istituto Superiore di Sanità, Roma) e Alfredo Alberti (Padova).

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