Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

La sfuriata temporalesca si è abbattuta anche sul celebre campo di lavanda di San Tomè

A documentare gli effetti delle forti raffiche di vento è la pagina Facebook di Condifesa Ravenna, che ha pubblicato un'immagine dall'alto scattata mercoledì

Dalla pagina Facebook di Condifesa Ravenna

Tra le colture colpite dalla sfuriata temporalesca di martedì pomeriggio c'è anche il famoso campo di lavanda di San Tomè. A documentare gli effetti delle forti raffiche di vento è la pagina Facebook di Condifesa Ravenna, che ha pubblicato un'immagine dall'alto scattata mercoledì: "Le piantine ormai a fine fioritura presentano l'effetto del vento forte causato dal downburst che ha colpito la zona e risultano molto schiacciate a terra". Anche quest'anno il campo è stato meta di tantissime persone, giunte anche da fuori Forlì, che non hanno resistito al desiderio di scattare un selfie tra gli splendidi colori offerti dalla natura. E tra la lavanda in fiore sono stati organizzati anche diversi appuntamenti, tra aperitivi e benessere.

"Il nome comune "lavanda" con il quale siamo abituati a chiamare queste piante (o quello scientifico Lavandula) è stato recepito nella lingua italiana dal gerundio latino del verbo "lavare" (lavandus, lavanda, lavandum = "che deve essere lavato") per alludere al fatto che queste specie erano molto utilizzate nell'antichità (soprattutto nel Medioevo) per detergere il corpo - spiega Condifesa Ravenna -. La lavanda è conosciuta fin dai tempi più antichi per le sue proprietà antiemetiche, antisettiche, analgesiche, battericide, vasodilatatorie, antinevralgiche, per i dolori muscolari ed è considerata un blando sedativo".

"In aromaterapia, viene utilizzata come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso, come decongestionante contro i raffreddori e l'influenza. Inoltre viene ritenuta efficace per abbassare la pressione arteriosa, per ridurre i problemi digestivi ed è miscelata con altre sostanza omeopatiche per curare il mal di schiena e il mal d'orecchie - viene aggiunto -. I fiori di lavanda, contrariamente a tante altre specie, conservano a lungo il loro aroma anche se secchi. È infatti consuetudine mettere dei sacchetti di tela nei cassetti per profumare la biancheria. La pianta, che era già nota agli antichi, veniva usata anche per la preparazione di talismani e portafortuna, legati a pratiche magiche ed esoteriche. L'olio essenziale di lavanda è l'olio eterico più utilizzato in profumeria".

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