Piogge e venti caldi, la neve si scioglie. Balzo di sei metri in 24 ore della diga di Ridracoli

L'abbassamento dello zero ha favorito la trasformazione della pioggia in neve oltre 1300 metri, con i fiocchi che sono così tornati ad imbiancare il Monte Falco

Foto di Albano Venturini

In appena 24 ore la diga di Ridracoli ha guadagnato ben sei metri. La temporanea impennata termica in quota, col conseguente rapido scioglimento della neve caduta nei giorni scorsi sull'entroterra velocizzato dall'azione dei venti miti, e le piogge importanti di sabato, hanno dato ossigeno blu al gigante romagnolo, col volume dell'invaso balzato di oltre il 55%, equivalente a 18,4 milioni di metri cubi. Dato destinato ad aggiornarsi nelle prossime ore.

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L'abbassamento dello zero ha favorito la trasformazione della pioggia in neve oltre 1300 metri, con i fiocchi che sono così tornati ad imbiancare il Monte Falco. Sotto controllo i livelli di fiumi, alimentati da torrenti e ruscelli, dopo la piena di sabato: il Bidente a Santa Sofia, dopo aver superato la soglia arancione con il picco idrometrico di 2.01, è sceso gradualmente, mentre a Forlì il Montone si è portato al di sotto della soglia gialla dopo aver raggiunto un massimo di 4.60 metri. A Predappio il Rabbi ha toccato il suo massimo alle 10.30, per poi rientrare in serata sotto il primo livello d'attenzione. Anche il Ronco ha visto aumentare la propria portata, ma senza picchi eclatanti. Come annunciato anche dalla Protezione Civile con un'allerta "gialla", il forte sbalzo termico e le piogge hanno causato anche alcuni smottamenti in collina. Anche per domenica è stata diramata un'allerta "gialla" per frane e piene di fiumi e corsi minori. Mentre il Meteomont ha comunicato un pericolo "moderato" per valanghe.

BIDENTE IN PIENA: I CITTADINI PREOCCUPATI - VIDEO

Domenica sono attese deboli e residue precipitazioni, nevose oltre i mille metri. Lunedì il cielo si presenterà inizialmente irregolarmente nuvoloso, con possibili deboli piogge, ma la tendenza è ad un totale rasserenamento. Nei giorni a seguire, informa l'Arpae dell'Emilia Romagna, "l'aumento del campo di pressione manterrà condizioni del tempo stabile nella prima parte del periodo; successivamente l'arrivo di una nuova saccatura atlantica provocherà un peggioramento delle condizioni meteorologiche. Avremo pertanto prevalenti condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso fino a mercoledì. Da giovedì progressivo aumento della nuvolosità a partire da occidente che permarrà anche nella giornata di venerdì. Temperature minime e massime stazionarie con gelate mattutine, più probabili nella prima parte del periodo".

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