Cronaca Meldola

Maltratta la compagna, gli arresti domiciliari non sono sufficienti: trovato con la droga e portato in carcere

Attività di prevenzione dei carabinieri della compagnia di Meldola per salvaguardare la sicurezza di una donna vittima di maltrattamenti

Attività di prevenzione dei carabinieri della compagnia di Meldola per salvaguardare la sicurezza di una donna vittima di maltrattamenti. In un periodo in cui, purtroppo, continuano a fioccare le notizie di femminicidi, ci sono anche le tante situazioni in cui l'attività di controllo delle forze dell'ordine permette di tutelare le vittime. Con un provvedimento del gip De Paoli, infatti, è stato portato in carcere un uomo, campano di 30 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia. Il tutto è partito lo scorso gennaio, quando ai carabinieri arriva una chiamata in cui una donna di un paese della valle del Bidente chiede soccorso per le presunte angherie e le botte che si trova a subire da parte del compagno. 

I militari sul posto riscontrano segni di percosse e la vittima, come spesso succede in questi casi, si sfoga indicando anche gli episodi pregressi di cui l'ultimo è di solito solo la goccia che fa traboccare il vaso. Per questo motivo la Procura della Repubblica (pm Lucia Spirito) richiede e ottiene una prima misura di allontanamento dalla casa famigliare con annesso divieto a incontrare compagna e figli. Un provvedimento che, però, si rivela presto non sufficiente, in quanto viene segnalata dalla stessa donna dei contatti tra l'uomo e il resto della famiglia, tra cui anche un ingresso nella casa famigliare di notte. Pertanto viene deciso l'aggravamento della misura preventiva, con gli arresti domiciliari con l'unica deroga per recarsi al lavoro.

Ma secondo quanto riscontrato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Meldola, diretti dal capitano Rossella Capuano e Gino Lifrieri, anche questa seconda prescrizione ha incontrato diverse violazioni. I carabinieri infatti accertano due casi di evasione dagli arresti domiciliari, fino a un terzo episodio in cui il soggetto, non trovato al lavoro - come sarebbe dovuto essere - viene sorpreso in auto con anche un grammo di cocaina di cui avrebbe ammesso l'uso. Oltre ai provvedimenti amministrativi relativo all'assunzione delle droghe, come per esempio il ritiro della patente, alcuni giorni fa è stato infine disposta la misura cautelare del carcere. Il 30enne è stato quindi condotto al carcere della Rocca.

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