rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Maltrattamenti in famiglia

Maltrattamenti in famiglia: nuovi aiuti della Fondazione emiliano-romagnola vittime di reati

Da inizio anno tutti e 20 i nuovi casi sono violenze di genere, già utilizzato il 70% del fondo 2022

Violenze fisiche, psicologiche, sessuali, economiche e verbali, che si consumavano tra le mura domestiche e che anche le bambine e i bambini spesso erano costretti a subire o assistere. Poi il coraggio della denuncia, e ora una nuova vita, lontano dagli uomini che le hanno maltrattate, grazie anche all’aiuto concreto della rete virtuosa di soggetti del territorio promossa e sostenuta dalla Regione, che permette alla Fondazione di operare con efficacia ed immediatezza. Hanno tanti, troppi tratti in comune le storie delle sette donne, e dei loro tredici figli, che la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, presieduta dallo scrittore Carlo Lucarelli, ha esaminato, su richiesta dei sindaci del territorio, e accolto nei giorni scorsi durante il Comitato dei garanti.

La Fondazione contribuisce in questo modo al progetto di uscita dalla violenza di queste donne e dei loro figli con aiuti per un totale di 53mila euro, tra sostegni economici e supporto psicologico. I sette nuovi casi, che arrivano dalle provincie di Bologna, Forlì-Cesena e Reggio Emilia, confermano una tendenza drammatica: tutte le vittime sostenute dalla Fondazione nel 2022 hanno subito violenze di genere. Un numero significativo che condiziona il lavoro della Fondazione: già a maggio è stato impegnato il 70% del fondo annualmente a disposizione dell’organismo che sostiene le vittime di tutti i reati gravi che tramite i Comuni fanno richiesta di aiuto.

“La Fondazione porta avanti da quasi 20 anni il suo impegno a tutela delle vittime di reati, ed è un dato di fatto che non possiamo ignorare come ormai la quasi totalità degli interventi riguardi violenze di genere - afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Come Regione siamo pronti anche quest’anno a fare la nostra parte, integrando le risorse dei soci della Fondazione per permettere di accogliere tutte le istanze, allo stesso tempo invito tutti i cittadini che ne abbiano la possibilità a considerare la Fondazione come destinataria del loro 5xMille al momento della dichiarazione dei redditi. Sono sicuro che la risposta sarà importante, perché so che l’Emilia-Romagna è dalla parte delle donne, sempre”.

“La violenza di genere è una vera e propria pandemia della nostra società - aggiunge il presidente della Fondazione, Carlo Lucarelli -. I 'reati maschili' hanno completamente monopolizzato il nostro lavoro nei primi cinque mesi del 2022: la Fondazione, che nasce con l’intento di sostenere le vittime di tutti i reati gravi, oggi di fatto sostiene nella stragrande maggioranza dei casi donne e minori vittime di violenza. Noi operiamo su un numero ristretto di casi, e solo su segnalazione dei Comuni, ma non possiamo non trovare preoccupante questa tendenza”.

Riunita l’Assemblea dei soci

Insieme al Comitato dei garanti si è riunita ieri anche l’Assemblea dei soci della Fondazione, che registra l’ingresso di quattro nuovi Comuni: l’Unione Bassa Romagna (nel ravennate), il Comune di Boretto (in provincia di Reggio Emilia), il Comune di Valsamoggia (Città Metropolitana di Bologna) e l’Unione dei Comuni della Valle del Savio (in provincia di Forlì-Cesena).

Nel corso della riunione la neo-direttrice Elena Zaccherini e il vicepresidente Cosimo Braccesi hanno ripercorso le attività e il bilancio del 2021: l’anno scorso la Fondazione ha accolto 40 istanze, deliberando sostegni per un totale di 248.900 euro. Riprende così l’aumento dei casi e degli interventi che si era registrato fino al 2019 e si era interrotto solo nel 2020, verosimilmente a causa del lockdown e delle altre misure di contenimento della pandemia.

Come sostenere la Fondazione

Tutti i cittadini possono sostenere la Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati devolvendo a suo favore il proprio Cinque per Mille. È sufficiente indicare nell’apposito riquadro il codice fiscale 02490441207. Questa scelta non cambia nulla per il contribuente, né in aggiunta né in sottrazione alla cifra dovuta al fisco.

Sono possibili anche donazioni spontanee sul conto corrente intestato alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati: attraverso bonifico bancario all'IBAN IT 08 P 02008 02416 000010328177 oppure con pagamento PayPal. Le donazioni sono detraibili ai fini fiscali conservando copia del versamento e allegandola alla dichiarazione dei redditi annuale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Maltrattamenti in famiglia: nuovi aiuti della Fondazione emiliano-romagnola vittime di reati

ForlìToday è in caricamento