Istituto Ruffilli, colori e musica per le vie del centro: gli studenti "uniti contro l'unione"

Centinaia e centinaia di ragazzi hanno sfilato da Piazza Saffi verso il palazzo della Provincia, in Piazza Morgagni

"Uniti contro l'unione". "Sì alle identità delle scuole". "No allo smistamento". "No alla disgregazione del Ruffilli". Con una manifestazione colorata e animata, che ha interessato il centro storico di Forlì, gli studenti del Liceo Artistico e Musicale di Forlì hanno ribadito il loro “no” all'ipotesi di accorpamento con l'Istituto Ruffilli. Centinaia e centinaia di ragazzi hanno sfilato da Piazza Saffi verso il palazzo della Provincia, in Piazza Morgagni, improvvisando anche un concerto con tanto di tamburi e sax al ritmo di “Non è quello che vogliamo, questa idea non l'accettiamo”. La manifestazione ha avuto l'effetto di prorogare di un anno la decisione.

Solidarietà agli studenti è stata manifestata anche da Rifondazione Comunista, Possibile Forlì e Sinistra Italiana: "Li sosteniamo e li sosterremo sempre nella difesa dell’offerta formativa e del modello di inclusione che è quella scuola per la città di Forlì. L'Istituto Ruffilli si è dimostrato infatti all'altezza nell’accoglienza delle disabilità e delle situazioni di disagio economico e sociale. Una divisione anche solo amministrativa sarebbe deleteria in quanto caricherebbe di inutile burocrazia il lavoro dei docenti e ridurrebbe la differenziazione della didattica attualmente presente in città.  Accogliamo con soddisfazione la proroga di un anno della decisione. Cogliamo allora l'occasione per investire sul Ruffilli e non abbandonarlo. Elaboriamo progetti per farlo crescere e per rafforzarlo. L'entusiasmo di insegnanti, studenti e genitori è stato fondamentale per riportare l'attenzione su questi livelli di istruzione e per far conoscere la loro realtà. Noi ci siamo con tutte le nostre forze per non lasciare che questa vertenza cada nel nulla". 

Mercoledì pomeriggio si era svolto un incontro in Comune alla presenza del sindaco Davide Drei, dell’assessore Lubiano Montaguti, di studenti e insegnanti, del consigliere regionale della Lega Nord Massimiliano Pompignoli e del segretario provinciale del Carroccio Andrea Cintorino sul futuro del Ruffilli. "Ci auguriamo che la Provincia e il neo presidente Gabriele Fratto sospendano il percorso di smembramento del Ruffilli e si attivino in prima persona per tutelare l’identità didattico formativa non solo dell’istituto superiore di via Romanello, ma anche quella dei restanti licei forlivesi che ne dovrebbero assorbire i percorsi formativi - affermano Pompignoli e Cintorino -. Auspichiamo che il presidente Fratto recepisca i timori del comitato e faccia un passo indietro nella scelta, a tutti gli effetti politica, di procedere o meno con lo spacchettamento dell’istituto professionale forlivese. Vista la natura non vincolante del parere tecnico espresso dal provveditore scolastico provinciale Pedrielli, è chiaro a questo punto che l’ultima parola spetta proprio a Palazzo Morgagni nelle cui mani è riposto il futuro di decine e decine di studenti, insegnati e famiglie della nostra città".

VIDEO - LA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI IN PIAZZA

Nei giorni scorsi i rappresentanti alunni del Consiglio di Istituto del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì avevano inviato una lettera al presidente della Provincia Gabriele Fratto e al dirigente scolastico Giuseppe Pedrielli per esprimere il loro dissenso alla "degradazione dell’identità di tutte le scuole coinvolte". "Il Liceo, a seguito di un duro e travagliato percorso di affermazione e di riscatto del proprio nome, non può vedersi snaturato dalle proprie radici -insite nel nome stesso- e, anzi, si impegna ad accrescere ogni giorno il valore del suddetto - si legge nella missiva degli studenti -. La nostra necessità di espressione personale, di conoscenza e di esperienza, appoggiata dall’impegno del dirigente scolastico Fabio Gramellini, e dagli ammirevoli professori, è portatrice di una conseguente volontà di crescita e di un inevitabile riconoscimento esterno. Da questo, può aversi un progressivo incremento di iscrizioni sino al raggiungimento dell’attualmente mancante stabilità burocratica". "Considerati inoltre gli innumerevoli affanni e sforzi del corpo docenti, la costante e intensa dedizione di chi ha riempito aule, corridoi e laboratori da diversi anni a questa parte, sarebbe di grande rammarico veder vanificarsi il nome e l’intera immagine di un’anima già indipendente, unica e affermata".

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